Il fantasma della libertà ai tempi degli emoticon – Repubblica.it

di Ezio Mauro

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Un potere mimetico che vive a suo agio nella libertà sfruttandola e usandoci mentre ci crediamo a nostra volta liberi. Che vive in un tempo digitale di accumulo del passato ma senza un processo narrativo della memoria. Che ci convince della misurabilità di ogni cosa, come se la realtà fosse già tutta rivelata e la conoscenza qualcosa da scaricare più che da conquistare perché le risposte sono tutte pronte, dunque non servono più le domande. Un potere che mentre cattura la psiche dimentica i corpi. Sarà per questo che i corpi dei migranti – puro corpo, nuda vita che pretende di continuare a vivere – ci fanno così paura.

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Trieste, città letteraria (non troppo)

di Terry Passanisi

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Ci sono espressioni (versi, titoli, locuzioni…) che per la loro essenza, oltre che per la loro musicalità, per ciò che esprimono come mai nessun’altra frase esprimerebbe, rimangono impresse a vita nella memoria. Tutte le volte che ci troviamo di fronte a una tesi, a una teoria, al cospetto di un dibattito, qualcuna di quelle frasi emerge prepotente nella testa; pronta a sottolineare, a puntualizzare, ad affermare o criticare l’idea esposta; essa ci aiuta istintivamente a capire dove ci troviamo esattamente e a riflettere su ciò con cui ci stiamo confrontando. Una di quelle frasi (o verso, o…) per me, è il titolo del capolavoro di animazione di Bruno Bozzetto, con il grande Maurizio Nichetti, “Allegro non troppo”. Capita che quel sussurro mi venga tempestivo in aiuto, didascalico, idiomatico, sempre per mettermi in guardia a proposito di un dibattito o di una tesi che mi trovo di fronte.

Sul quotidiano di Trieste “Il Piccolo” di venerdì scorso, 24 giugno 2016, mi sono imbattuto nell’articolo culturale di Alessandro Mezzena Lona, dal titolo “Se Trieste diventasse un gigantesco museo dedicato agli scrittori” (http://ilpiccolo.gelocal.it/tempo–libero/2016/06/24/news/se–trieste–diventasse–un–gigantesco–museo–dedicato–agli–scrittori–1.13715715?ref=hfpitsef–1). Il giornalista manifesta le sue ragioni, spiega il suo perché Trieste non sia particolarmente frequentata da turisti e pellegrini letterari, alla stregua di altre città francesi come Saché, per esempio, tanto cara a Honoré de Balzac; propone quale causa la mancanza di un vero e proprio Parco della Letteratura nella città, da far visitare a illustri ospiti e fedelissimi lettori (un’interessante idea di qualche tempo fa del professore joyciano Renzo Crivelli). Per quanto l’articolo si presenti prec Leggi tutto…

Tutti danno del “tu”: che siano stati ispirati dal diavolo? – Il Fatto Quotidiano

di Daniela Ranieri

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È una confidenza unidirezionale che stimati professionisti, commercialisti, chirurghi, bottegai, concierge di hotel e premier si prendono.

Quando il diavolo si palesa al protagonista del Doctor Faustus di Thomas Mann dentro a un salotto di Palestrina, una delle prima cose di cui lo canzona è di non “tueggiare” con nessuno. Intende rinfacciargli di essere talmente freddo coi suoi simili che usa il filtro del “voi” per tenerli lontani (in fondo è un […]

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A proposito degli scemi che si permettono di voler votare | GiulioCavalli.net

di Terry Passanisi

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Il bell’articolo di Giulio Cavalli, dal suo blog, a cui mi permetto di rispondere che se il suffragio universale oggi è un’arma impropria in mano a dei veri e propri incapaci è la conseguenza, come del resto sostiene anche lui, dell’ignoranza dilagante. Certo chi asserisce, come faccio io, che il voto andrebbe ristretto a una nutrita selezione di sani di mente bene informati, lo fa in modo provocatorio (se lo fa in modo disinteressato e non demagogico, naturalmente); ci sono altri elementi da considerare – una legge elettorale scempio, in Italia, per esempio – e va da sé che, oggi come oggi, il popolo bue, soggiogato da populismi e incapace di un piglio critico adeguato, è alla mercé delle ideologie da votare più becere.

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Volete scrivere una tesi sui No Tav? Prima fatevi consigliare da un legale – Il Fatto Quotidiano

No Tav
Venaus (To), Dicembre 2005 – Una signora venuta per pregare davanti i militari durante la marcia dell’8 Dicembre che ha portato alla ripresa del presidio di Venaus da parte della gente del posto. **** Venaus (To), December 2005 – A woman came to pray in front of the police, hoping to stop the violences during the long march of 8 December when people took the Venaus’ presence back.

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