ILMIOLIBRO – Il fumetto americano, storia e personaggi in cinque grandi tappe

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Il fumetto americano gode di una fama che va ben oltre il mondo degli appassionati di comics. Tutti, almeno una volta nella vita, anche involontariamente, ci siamo imbattuti in un personaggio a “Stelle e strisce”. Qualche nome? Topolino, Paperino, I Peanuts, Superman, Batman e così via. L’elenco è impressionante, e impossibile da racchiudere in un solo articolo. Possiamo provare però a tracciare cinque grandi momenti di sviluppo, ma anche di decadenza, dell’arte fumettistica americana…

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Quando c’era la Ferriera…

di Terry Passanisi

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Che bel che iera co iera
verta la Feriera.
Un tiro de smog, i polmoni serai che neanche
standoghe in bici drio ala coriera.
Ah, Toni, te se ricordi? I la ga
serada dopo quela note de bagordi.
A noi due, che a Servola se tenivimo per man, i ne ga
privado del ricordo più lontan.
Quel che xe montà al posto de… come se ciama? Dei, Coso…
tira para mola, come che el gaveva promesso, ne ga cavado el ricordo più prezioso.
Che giovini che ierimo: magri, continua a leggere…

Tiziano Sclavi e la fatica essere Dylan – l’Espresso

di Gianmaria Tammaro

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Da una parte c’è Dylan Dog, l’Indagatore dell’Incubo, il secondo fumetto più venduto della Sergio Bonelli Editore, cacciatore di mostri e sciupafemmine; dall’altra c’è Tiziano Sclavi, che di Dylan è il creatore, scrittore e romanziere, ora in pensione.

La storia d’entrambi comincia trent’anni fa, nell’ottobre del 1986, quando venne pubblicato…

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Il costo dell’ignoranza – Internazionale

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(Don Bayley, Getty Images)

I dati Eurostat pubblicati all’inizio del 2016 indicano che gli investimenti e i consumi culturali in Italia sono tra i più bassi d’Europa. Siamo infatti fanalino di coda sia per la percentuale di spesa pubblica destinata all’educazione, pari al 7,9 per cento contro il 10,2 per cento della media europea, sia per quella destinata alla cultura pari all’1,1 per cento contro il 2,2 per cento della media europea (dati 2014). Non solo, i consumi culturali privati degli italiani sono…

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Modestia a parte.

di Terry Passanisi

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Pare proprio che un giorno il conte Waldstein, consapevole delle notevoli doti di un musicista diciassettenne prediletto di Bonn, propose al giovane di incontrare a Vienna il grande e osannato Mozart.

– “Signore, ne se siete proprio sicuro? Io, al cospetto del genio di Amedeo Mozart? Quando vedrà le mie piccole composizioni non farà che deriderle, criticarle, correggerle. Ho sentito dire che sia un presuntuoso maleducato tra l’altro, senza un briciolo di tatto…”

Una volta a Vienna, ritrovatisi continua a leggere…