Chiara Valerio racconta “Frankenstein” di Mary Shelley – Il Libraio

da Redazione Downtobaker

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Mondadori propone una nuova collana di grandi romanzi presentata ai ragazzi da scrittori contemporanei. Su ilLibraio.it la sorprendente introduzione di Chiara Valerio al capolavoro della Shelley.

In occasione della Fiera dell’editoria per ragazzi di Bologna, dopo gli Oscar Junior Gialli, Rosa e Distopici, Mondadori propone una nuova collana di grandi romanzi presentata da scrittori contemporanei, “per scoprire e riscoprire le più paurose e mostruose storie dei maestri del brivido, con contenuti speciali che spaziano su musica, cinema e fumetto”.

In uscita Dracula di Bram Stoker presentato da Luca Scarlini, Frankenstein di Mary Shelley presentato da Chiara Valerio, Le avventure di Gordon Pym di Edgar Allan Poe presentato da Fabio Genovesi e Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde di Robert Louis Stevenson presentato da Wu Ming 4[…]

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La demagogia non è carisma

di Eugenio Scalfari

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È difficile distinguere chi usa il fascino  per il bene comune e chi solo per il potere. I casi di Grillo, Renzi e… Benigni.

Sono andato a leggere sull’Enciclopedia Treccani come viene definita la parola carisma e ne sono rimasto alquanto stupito: il carisma ha un significato religioso, è un dono del Signore che comincia addirittura con il battesimo, è la grazia che tutte le anime ricevono. Se poi lo utilizzano rientra nel loro libero arbitrio; un esempio di carisma è l’apostolato religioso o laico, in favore dei poveri, degli esclusi, degli ammalati. Insomma le persone che ne sono dotate non possono che esercitarlo in favore degli altri.

La definizione concerne anche le attività di governo e quindi il potere che l’azione di governo comporta. Lo si può esercitare senza carisma, e in quel caso basta un governo mediocre, burocratico e incapace di suscitare i sentimenti nobili, non solo di un singolo ma d’una massa d’individui che giudicano per il bene della comunità cui appartengono.

La sintesi di tutto ciò è la capacità di un individuo d’avere un fascino che convince gli altri a seguirlo a fin di bene. Se viceversa quel fascino viene esercitato soltanto a proprio vantaggio, allora non si chiama più carisma ma soltanto suggestione, demagogia, seduzione. Il seduttore non ha nulla di carismatico, è un affascinante bugiardo. Ho riportato qui la definizione enciclopedica alla quale allego una considerazione: è impossibile compre[…]

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Addio Giovanni Bignami: così raccontava su l’Espresso l’importanza della corsa allo spazio

da Redazione Downtobaker

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L’astrofisico e divulgatore, firma del nostro giornale, si è spento per un malore a 73 anni. Riproponiamo qui il suo ultimo articolo scritto per la nostra testata. Con quell’inconfondibile stile che metteva insieme competenze e humor nel parlare di ricerca.

Giovanni Bignami, astrofisico e collaboratore del’Espresso, ci ha lasciati per un malore che lo ha colpito mentre era a Madrid, all’età di 73 anni. Già presidente della Agenzia Spaziale Italiana e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica,verrà ricordato dal nostro giornale e dai lettori per la sua capacità di unire la precisione dello scienziato con il tono divulgativo e ricco di humour dei suoi articoli. La redazione si unisce al cordoglio dei familiari di Giovanni. Ripropniamo qui sotto l’ultimo pezzo scritto per noi e pubblicato nel numero in edicola il 7 maggio 2017.

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Ma cosa è successo davvero alla sonda Skiantarelli? La verità corre sui social: nessuno lo dice, ma è chiaro a tutti che sono stati i marziani. Dalla loro base sotterranea “51” hanno visto l’Ufo in avvicinamento, alzato una torretta lanciamissile mobile (subito rientrata) e abbattuto l’intruso. Anzi, c’erano le foto dell’evento, con la torretta marziana ancora fuori, ma la Esa le ha fatte sparire…

Purtroppo è tutto solo un sogno: in realtà questa cosa non l’ha detta nessuno, né sui social né altrove: neanche un complottino extraterrestre sullo “skianto” di Schiaparelli, un perfetto Ufo per i marziani. Non è più il pubblico di una volta, si sa.

Eppure, ce l’avevamo quasi fatta a scoprire la vita su Marte, e allora tutti sembravano cred[…]

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Stupido, metti via quel telefonino

di Umberto Eco

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Filmare o fotografare, per poi magari caricare il tutto in Rete. Ormai molte persone non pensano ad altro quando assistono a un evento. E così rinunciano a capire che cosa sta succedendo davvero davanti ai loro occhi.
Qualche tempo fa, all’Accademia di Spagna di Roma, stavo tentando di parlare, ma una signora mi sbatteva in faccia una luce accecante (per poter azionare bene la sua telecamera) e mi impediva di leggere i miei appunti. Ho reagito in modo molto risentito dicendo (come mi accade di dire a fotografi indelicati) che quando lavoro io devono smettere di lavorare loro, per via della divisione del lavoro; e la signora ha spento, ma con l’aria di aver subito un sopruso. Proprio la settimana scorsa, a San Leo, mentre si lanciava una bellissima iniziativa del Comune per la riscoperta dei paesaggi montefeltrani che appaiono nei dipinti di Piero della Francesca, tre individui mi stavano accecando con dei flash, e ho dovuto richiamarli alle regole della buona educazione. Si noti che in entrambi i casi gli accecatori non erano gente da Grande Fratello, ma presumibilmente persone colte che venivano volontariamente a seguire discorsi di un certo impegno. Tuttavia evidentemente la sindrome dell’occhio elettronico li aveva fatti discendere dal livello umano a cui forse aspiravano: praticamente disinteressati a quel che si diceva, volevano solo registrare l’evento, magari per metterlo su YouTube […]

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Vacanze, lettura e bambini: 10 consigli

di Sara Artuso

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Qualche giorno di libertà dalla scuola significa avere più tempo per… leggere! Le giornate di sole e i giochi all’aria aperta rappresentano però un’attrazione più forte dei libri, per i più piccoli. Ma chi dice che non si possano fare entrambe le cose? Ecco perché oggi vi diamo un po’ di dritte per aiutarvi a invogliare i vostri figli a leggere, anche in vacanza.

10 consigli per stimolare i bambini a leggere in vacanza

Per convincere i vostri bambini a dedicare un po’ di tempo alla lettura, durante le giornate libere dalla scuola, seguite questi 10 semplici consigli.

#1 – Leggere è un piano

Inseriscilo nella lista dei preparativi. Prenditi del tempo per pensarci. Fai spazio ai libri nella valigia.

#2 – Parla del progetto con i bambini

Condividi il piano con i bambini affinché si sentano parte integrante e possano apportare idee.

#3 – Seleziona i libri

Visita librerie, biblioteche, edicole con i tuoi figli, scegli con loro quattro o cinque titoli e lascia che ne scelgano almeno uno, anche se non è il tuo favorito. Chiedi quali siano i loro gusti in fatto di libri: da qui può aprirsi un mondo di temi e autori tutto da scoprire per loro ma anch[…]

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Oltre il profondo. La fotografia di Lara Perentin

di Terry Passanisi

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Lara Perentin insieme alla figlia

Oggi, in un mondo in cui chiunque in possesso di un corpo macchina fotografico si definisca automaticamente fotografo, è difficile parlare del lavoro di un vero artista di quel mestiere. Tanto più quando quel fotografo è un amico di lunga data, di intense esperienze comuni e reciproche.

Conosco Lara Perentin fin dai tempi della scuola media.
Lara è stata una di quelle adolescenti che, agli occhi di un imberbe infante qual ero, appare già una donna fatta e finita. Viso da ragazza, non da bambina. Non va tanto per il sottile, non ha tempo di capire le facezie e gli orpelli, già li conosce. Sguardo sereno, rilassato, eppure attraversato dalla malinconica consapevolezza delle esperienze. Nessuna timidezza in quegli occhi profondi che sembrano guardare, più che il loro interlocutore, inversamente, dentro la propria anima; più che uno sguardo curioso, un’eco di curiosità. Un’infinita, affamata tensione per tutto ciò che è esteticamente bello. Senza riflessioni di sorta, senza chiedersene perché e percome. E se un qualcosa le risulta bello, l’indomabile desiderio di possederlo completamente anima e corpo nella sua essenza più impalpabile non si fa attendere. Nessuna paura di conoscere, di volere sondare, provare, tastare con mano, costasse qualsiasi gioia impercettibile o ferita profonda. E quante esperienze per davvero, inopinatamente, Lara aveva già vissute a quei tempi sulla propria pelle. Si sa: diventiamo esattamente, in tutto e per tutto, ciò che la nostra mente continua a leggere…

Recensione ibrida a La stanza profonda di Vanni Santoni (Laterza)

di Ilaria Grasso

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Molti hanno scritto de La stanza profonda di Vanni Santoni con le più varie chiavi di lettura e interpretazioni. Chi mi ha preceduto ha parlato dei giochi di ruolo, di controculture, della forma ibrida del romanzo ma nessuno ancora ha parlato della copertina del libro e del personaggio di Leia.
L’artista che ha illustrato la copertina si chiama Luca Maleonte. Il writer romano, classe ’83, adotta, per sua stessa ammissione, come simbolo, l’icosaedro che è anche la forma del dado di Dungeons and Dragons, un gioco di ruolo, oggetto dell’indagine del libro. L’originalità delle opere di Luca Maleonte sta nel fatto di riuscire a far coesistere moderno e antico. Troviamo infatti, nei suoi murales, richiami ai disegni medioevali, tratti dalla catalogazione di piante o animali, o rimandi alla scultura classica, statue ad esempio.
Pure nella copertina troviamo modernità (la t-shirt con lo smile e la camicia nerd a quadri rossi e neri) ed evocazioni medioevali (lo sfondo) e ovviamente richiami ai giochi di ruolo (parti di armatura e il noto icosaedro).

Chiacchierando con Angelantonio, caro amico e decennale giocatore di ruolo, ho scoperto di alcune sue opere a Roma. Nella stazione metro di Piazza di Spagna ad esempio c’è un murales di Luca Maleonte che rappresenta una dea con due leoni. Al posto del vol[…]

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