Racconti

Coniglio alla griglia

di Terry Passanisi

Sono un pavido, c’è poco da fare. Quando Salterio Sbircio m’aveva invitato per il week-end nella villa di famiglia in costiera, ne ho dato prova definitiva. A me, soprattutto. Per quel sabato e domenica di luglio, l’omino delle previsioni, ottimista come sempre, annunciava che il sole avrebbe sciolto le pietre, e che neanche una nuvola avrebbe rovinato gli svaghi. Tanto per cambiare, aveva torto. Per non tralasciare neanche un particolare, devo precisare che solo la domenica si era visto uno squarcio di sole, nel tardo pomeriggio, quando ormai l’ora di rientrare ognuno a casa propria era arrivata.

La villa era piena di ospiti e, a parte un paio d’amici di vecchia data, che si erano offerti di darmi un passaggio fin là, gli altri non li conoscevo, oppure non li vedevo da tre vite. Un dettaglio anche questo; ma a me, che di natura sono timido, e pavido, la cosa mette soggezione. L’intero sabato l’abbiamo trascorso chiusi in casa, davanti alla vetrata panoramica del salotto, ad ammirare, per modo di dire e per conferirgli un’aura felice, lo scroscio del temporale sul mare, all’orizzonte. Ho passato il week-end a giochicchiare con due coniglietti in gabbia. Un cugino pingue e occhialuto dei padroni di casa, che di cognome però non fa Sbircio, dalla voce pungente, ha insistito per ore a volermi mostrare il video dell’attentato che fecero al sindaco del borgo vent’anni prima, proprio quel giorno. Finché l’ho guardato.

Ho mangiato male, dormito peggio, preda di incubi in cui un commando kamikaze di conigli dalle pupille di lava, la bandana sulla fronte con il Sol Nascente, sotto orecchie a forma di sciabola, si faceva esplodere in mezzo al salotto; infine, veniva servita al loro capo la nostra carne, strisce di bacon fatte alla griglia. Esausto, le ossa a pezzi e lo stomaco in rivolta, prima che facesse buio, ho messo lo zaino in spalla e me ne sono andato, con l’idea di prendere l’ultimo pullman della domenica che mi riportasse a casa; solo, pavido, sul punto di esplodere.


Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è grazie a te. Anche un solo euro per noi significa molto. Torna presto a leggerci e SOSTIENI DOWNTOBAKER

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: