Scienza Società

David Attenborough alla conferenza COP26 di Glasgow

"Tutto ciò che abbiamo ottenuto negli ultimi 10.000 anni è stato reso possibile dalla stabilità in questo periodo. La temperatura globale in questo periodo non ha oscillato di più di un grado Celsius in più o in meno. Fino ad ora. L'uso dei combustibili fossili, la distruzione della natura, il nostro approccio all'industria, all'edilizia, all'apprendimento, stanno rilasciando carbonio nell'atmosfera a un ritmo e su una scala senza precedenti. Siamo già nei guai."

da redazione (traduzione di Antonio Scalari)

Il discorso che David Attenborough, 95 anni, uno dei più grandi divulgatori scientifici viventi, ha pronunciato alla COP26, la conferenza internazionale sul clima che si è svolta a Glasgow:

“Vostre eccellenze, delegati, signore e signori,

Mentre voi trascorrerete le prossime due settimane a discutere, negoziare, persuadere e fare compromessi, come sicuramente dovete fare, è facile dimenticare che alla fine l’emergenza climatica si riduce a un solo numero: la concentrazione di carbonio [anidride carbonica] nella nostra atmosfera. La misura che determina, grandemente, le temperature globali e i cambiamenti in quel numero è il modo più chiaro per tracciare la nostra storia, perché definisce il nostro rapporto con il nostro mondo. Per gran parte della storia antica dell’umanità, quel numero è rimbalzato in modo estremo tra 180 e 300 parti per milione. E così anche le temperature globali. Era un mondo brutale e imprevedibile. In alcuni periodi i nostri antenati sono esistiti solo in piccole popolazioni. Ma poco più di 10.000 anni fa, quel numero si è improvvisamente stabilizzato e con esso il clima della Terra. Ci siamo trovati in un periodo insolitamente favorevole con stagioni prevedibili e tempo affidabile. Per la prima volta la civilizzazione divenne possibile e non abbiamo perso tempo nell’approfittarne.

Tutto ciò che abbiamo ottenuto negli ultimi 10.000 anni è stato reso possibile dalla stabilità in questo periodo. La temperatura globale in questo periodo non ha oscillato di più di un grado Celsius in più o in meno. Fino ad ora. L’uso dei combustibili fossili, la distruzione della natura, il nostro approccio all’industria, all’edilizia, all’apprendimento, stanno rilasciando carbonio nell’atmosfera a un ritmo e su una scala senza precedenti. Siamo già nei guai. La stabilità da cui tutti noi dipendiamo si sta spezzando. Questa storia è una storia di disuguaglianza, oltre che di instabilità. Oggi, coloro che hanno fatto di meno per causare questo problema ne sono i più colpiti. Alla fine, tutti noi avvertiremo gli impatti, alcuni dei quali ora sono inevitabili. È così che la nostra storia dovrebbe finire? La storia della specie più intelligente condannata da quella caratteristica fin troppo umana di non riuscire a vedere il quadro più ampio mentre persegue obiettivi a breve termine? Forse il fatto che le persone più colpite dai cambiamenti climatici non siano un’immaginaria generazione futura, ma i giovani che vivono oggi, forse questo ci darà lo slancio di cui abbiamo bisogno per riscrivere la nostra storia, per trasformare questa tragedia in un trionfo. Dopotutto, siamo i più grandi risolutori di problemi che siano mai esistiti sulla Terra.

Ora comprendiamo questo problema, sappiamo come fermare l’aumento di quel numero e farlo tornare indietro. Dobbiamo fermare le emissioni di carbonio in questo decennio. Dobbiamo ricatturare miliardi di tonnellate di carbonio dall’aria. Dobbiamo concentrarci sul mantenere l’obiettivo di 1.5 gradi a portata di mano. Una nuova rivoluzione industriale alimentata da milioni di innovazioni sostenibili è essenziale e sta già iniziando. Condivideremo tutti i vantaggi di un’energia pulita a prezzi accessibili, aria salubre e cibo a sufficienza per sostenerci tutti. La natura è un alleato chiave, ogni volta che ripristineremo l’ambiente naturale esso ricatturerà il carbonio dall’atmosfera e ci aiuterà a riportare l’equilibrio nel nostro pianeta. Mentre lavoriamo per costruire un mondo migliore, dobbiamo riconoscere che nessuna nazione ha portato a termine il proprio sviluppo perché nessuna nazione avanzata è ancora sostenibile. Tutti hanno davanti un percorso ancora da completare in modo che tutte le nazioni abbiano un buon tenore di vita e una piccola impronta ambientale. Dobbiamo ancora una volta imparare insieme come raggiungere questo obiettivo, assicurandoci che nessuno sia lasciato indietro. Dobbiamo sfruttare questa opportunità per creare un mondo più equo e la nostra motivazione non dovrebbe essere la paura, ma la speranza.

Tutto sommato, la questione si riduce a questo: le persone che vivono oggi, le generazioni che verranno, guarderanno a questa conferenza e considereranno una cosa: quel numero ha smesso di aumentare e ha iniziato a diminuire a causa degli impegni presi qui? Ci sono tutte le ragioni per credere che la risposta possa essere sì. Se lavoriamo divisi, siamo una forza abbastanza potente da destabilizzare il nostro pianeta, certamente, Se lavoriamo insieme, siamo abbastanza potenti da salvarlo. Nella mia vita, sono stato testimone di un terribile declino. Nel corso della vostra vita, potreste e dovreste assistere a una meravigliosa ripresa. Quella disperata speranza, signore e signori, delegati, eccellenze, è il motivo per cui il mondo sta guardando a voi e per cui siete qui. Grazie.”


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