Kill Bill. L’intera sanguinosa faccenda
Ogni frame di Kill Bill figlio di un milione di altri e insieme padre – e spiritu – lascia reagire non più genealogie (Leone; ovvio; e poi: Kurosawa – Lady Snowblood – De Palma – Truffaut) ma costellazioni. È la ley del deseo. In qualche modo intuisce, anche solo per un attimo, tutta l’enormità della costellazione di immagini mangiate, divorate ossessivamente e risputate. Il cinema: un impasto – di carne fresca. È l’hamburger di cui parlano i due rapinatori nevrotici all’inizio di Pulp Fiction , forse – a volere ancora di più far coincidere tutti i punti che platealmente si richiamano a vicenda. Continua a leggere Kill Bill. L’intera sanguinosa faccenda