repost da Kobo (articolo di Terry Passanisi)

Se qualcuno per assurdo mi chiedesse di riassumergli con una sola citazione il nuovo romanzo di Claudia Grande, Pornorama (Il Saggiatore, 2025), non potrei che utilizzare la frase che Lin, uno dei personaggi secondari, rivolge a Bet, una delle protagoniste, in un momento di estrema riflessione, forse l’unico in cui chi dice quel che dice lo lascia fluire dalle labbra sinceramente, più per sé che per gli altri. Capiamoci: la verità pronunciata da Lin non si limita a incarnare la sinossi breve di tutte le tematiche sviscerate dall’opera per quasi cinquecento pagine: è il bolo arcaico iper-compresso in un pugno di tutta la materia dell’universo grandiano un attimo prima del Big Bang, e che una volta esploso, allontanandosi in tutte le direzioni, accelera costantemente tendendo alla velocità della luce per formare il cosmo in cui si svolgono le vicende e si muovono i suoi ambigui personaggi. “Raccontami la verità,” scriveva Theodor Fontane in Effi Briest, “mi tormenterà meno della mia immaginazione.”
“Vendere la nostra verità è ciò che ci definisce: questo incessante lavorio di sinapsi, questo fare e disfare per mostrarci ragionevolmente umani, credibilmente terreni, e terreni già lo siamo, abbiamo innegabilmente un corpo, perlomeno così sembrerebbe ogni volta che ci tagliamo un dito o ci sbucciamo un ginocchio; eppure, se questo corpo non beneficiasse del filtro di una sapiente autonarrazione, avrebbe la stessa tridimensionalità di un unicorno o di un’idra a nove teste. Essere è volere; essere è narrare: assimilate questi concetti e non avrete più nulla di cui preoccuparvi.”
Pornorama sta a Bim Bum Bam Ketamina (Il Saggiatore, 2024) come l’universale sta al contingente, ampliando e collocando gli stilemi della prima fatica editoriale di Claudia Grande in un contesto più ampio e amplificato; non è più soltanto il soggettivo a esibirsi, a mettere in mostra le sue peripezie esistenziali e introspettive, ma trovano spazio molteplici personaggi (ci sono davvero protagonisti e comprimari nel magma sociale dell’esistenza?) e storie che si intrecciano fino a formare un nuovo, enorme diorama espanso. […]