da Radazione Downtobaker
Negli stessi mesi in cui cadono i 500 anni dall’Utopia di Tommaso Moro, abbiamo capito che ad andare a gonfie vele è il suo contrario. Voglio dire: viviamo in tempi che più distopici non si può, no? Da una parte i viaggi su Marte e le intelligenze artificiali che ragionano per conto proprio; dall’altra – per restare alla cronaca di questi mesi – Brexit, Trump, e un pianeta Terra che entro il 2100 rischia di assomigliare più a Venere che alla Gaia azzurrina immortalata dall’Apollo 17. Poi uno dice la fantascienza.
È istruttivo lo slittamento che ha investito la narrazione mainstream negli ultimi diciamo quindici anni. Dalla sbandierata fine della storia in cui lo stesso concetto di “futuro” veniva acriticamente soppiantato da un eterno presente ecumenico…
