Letteratura Recensioni

L’isola che non c’era di Leonardo Bonetti, in libreria dal 4 febbraio

Attraverso una scrittura evocativa e ricercata, tra scoperte e zone d’ombra, Leonardo Bonetti orchestra un romanzo filosofico intriso di mistero, una fiaba ricca di simboli nascosti ma percepibili che è metafora del pensiero e dell’ispirazione artistica.

da redazione

L’incipit audiovideo del nuovo romanzo di Leonardo Bonetti

 Un’isola misteriosa e sconosciuta è riemersa dalle acque dopo la scomparsa del libro che ne raccontava genesi e mito. Leo, giovane solitario dalla vita ordinaria, dopo un abbandono senza parole da parte dell’amata decide di imbarcarsi dalla costa adriatica alla volta di questa terra inconosciuta. Qui scopre una società fondata sulla giustizia, in cui non esistono furti né malattie. Le impressioni positive, però, lasciano presto spazio alla sensazione che ci sia un inquietante non detto: perché le madri non allevano i propri bambini? Qual è la funzione dell’oscuro Necrolario? Cosa succede nella casamatta di pietra e cristallo nascosta sulla montagna? Prima che l’isola sprofondi di nuovo e grazie all’aiuto di Giorgino e Aldina, innamorati in fuga dalle rigide regole a cui gli abitanti sono costretti, Leo riesce a sfiorare alcuni segreti di questo luogo che resta enigmatico come enigmatica è la vita. 

Attraverso una scrittura evocativa e ricercata, tra scoperte e zone d’ombra, Leonardo Bonetti orchestra un romanzo filosofico intriso di mistero, una fiaba ricca di simboli nascosti ma percepibili che è metafora del pensiero e dell’ispirazione artistica. L’isola che non c’era è un viaggio fisico e spirituale di cui si fa esperienza per intuizione, tra malie e disillusioni, e mostra il travaglio del processo creativo mettendo in guardia il lettore dal pericoloso incanto dell’immaginazione. 

«L’isola esisteva anche prima, va dicendo a sé il nostro Leo, sebbene sia chiaro che nessuno ne mostri consapevolezza. In fondo basta un piccolo sforzo e ciò che appare lontano diventa di nuovo vicino, vivissimo, immortale come una cosa che sembrava persa per sempre. È l’uomo a non avere memoria dell’isola, immagina Leo; mentre l’isola, invece, non fa che attendere un suo pensiero come chi ha vissuto tutta la vita nell’incertezza.»

«Uno stile particolare, una prosa raffinata e poetica, un’inversione di marcia netta nello scenario culturale italiano.» – Il Sole 24 Ore 

«Una scrittura originale, densa di immagini mirabolanti e incisive e soprattutto fortemente ritmata.» – Il Messaggero 

 COLLANA Romanzo 

PAGINE 159 

PREZZO € 15,00 

USCITA 4 febbraio 2021 

ISBN 979-12-80223-00-5 

LEONARDO BONETTI è nato a Roma nel 1963. È autore dei romanzi Racconto d’inverno (Premio Nabokov 2009), Racconto di primavera (Premio Carver 2011) e Racconto d’estate (finalista Premio Celano 2013), delle meditazioni in prosa poetica A libro chiuso (Premio Lorenzo Montano 2012), della raccolta di racconti La quercia nella fortezza (2015). È fondatore e leader degli Arpia, gruppo storico della scena musicale underground italiana. Per il cinema ha diretto Donina (2014), Un amore rubato (2016) e Rebeniza (2018). 


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