Recensioni

L’ultima notte, il nuovo romanzo giallo di Giuseppe Scaglione

Quando si cammina ai limiti del lecito tutto è possibile, anche il delitto; in questo romanzo vi è infatti una profonda riflessione sull’odio e sulla vendetta, sulla brutalità e la corruzione, che conducono necessariamente verso strade senza uscita.

da redazione

“L’ultima notte” di Giuseppe Scaglione è un romanzo giallo molto attuale, perché punta il dito sul mondo infame dell’usura e sulla tragica realtà della pedofilia e della prostituzione minorile. Significativa è una delle citazioni che aprono l’opera, del grande scrittore Raymond Carver: «Siamo tutti gente per bene, tutti noi, ma solo fino a un certo punto»; in questo libro, infatti, si parla della difficoltà di distinguere le vittime dai carnefici, e della natura del male, che può offuscare anche i cuori più puri. La storia è ambientata a Bari nella settimana di ferragosto; giorni roventi, in cui un omicidio è ancora più difficile da tollerare: Antonella Ladisa sta correndo sulla spiaggia, quando scopre il cadavere di un uomo. La donna, in preda al panico, chiama la polizia: è il commissario capo Andrea Lamparelli a gestire le indagini, e colpisce subito Antonella con la sua professionalità e la sua avvenenza. Andrea è appena tornato a Bari, la sua città d’origine, dopo aver vissuto per venticinque anni a Torino; un po’ spaesato per il trasferimento, e sofferente per un amore complicato che ha lasciato dietro di sé, cerca di concentrarsi sul lavoro e di non far comandare quei demoni che emergono di tanto in tanto, nei sogni e anche durante la veglia. La vittima si rivela essere l’avvocato Cesare De Biase, un uomo con le mani in pasta in varie situazioni poco chiare, proprietario di diversi appartamenti e dalla condotta morale discutibile.

Come Andrea tiene a precisare, quando si cammina ai limiti del lecito tutto è possibile, anche il delitto; in quest’opera vi è infatti una profonda riflessione sull’odio e sulla vendetta, sulla brutalità e la corruzione, che conducono necessariamente verso strade senza uscita. Oltre al complesso omicidio, il commissario deve indagare anche sulle violenze subite da una ragazzina di dodici anni, “scaricata” davanti al pronto soccorso da una donna che è poi scappata. Si teme subito un caso di prostituzione minorile; un grosso giro d’affari che coinvolge la “Bari bene”, e non solo. Mentre il rapporto tra Andrea e Antonella si fa più stretto e crea confusione in entrambi, l’uomo cerca di restare lucido e di venire a capo di due indagini che svelano l’anima tossica di una città allo sbando, stravolta dall’usura, dalla malavita e dall’ignobile mostro della pedofilia – «Ritrovò la capacità di indifferenza, indispensabile per vincere la marea montante del ribrezzo. Lo assaliva ogni volta in cui era costretto a immergere entrambe le mani nella melma fetida del male, per afferrare gli esseri che vi sguazzano».

Collana: Maigret; Genere: Giallo; Pagine: 200; Prezzo: 15,00 €

Contatti:

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