Cultura Letteratura

Bianco di B. E. Ellis e tutti i paradossi del mondo contemporaneo

E se quelle di Ellis non fossero solo provocazioni (o il cahier de doléances di un «maschio bianco» inconsapevole dei suoi privilegi), ma un invito a essere più sinceri, più autentici, a pensare con la propria testa senza preoccuparsi costantemente dell'opinione degli altri?

da redazione

Bret Easton Ellis

Sintesi di autobiografia e satira sociale, “Bianco” è una critica tanto affilata quanto spassosa di alcune delle piaghe che affliggono il nuovo secolo: l’ipocrisia elevata a galateo, il moralismo che sostituisce il giudizio estetico, la paura di esprimere un’opinione perché si finirebbe impallinati dai «giustizieri» dei social. E se quelle di Ellis non fossero solo provocazioni (o il cahier de doléances di un «maschio bianco» inconsapevole dei suoi privilegi), ma un invito a essere più sinceri, più autentici, a pensare con la propria testa senza preoccuparsi costantemente dell’opinione degli altri? Ellis non si accontenta di interpretazioni superficiali solo perché politically correct: “Bianco” è un’indagine senza sconti nel rimosso dello spirito del tempo.

“In un episodio di South Park del 2015, il personaggio di nome Cartman e altri suoi concittadini restano incantati da Yelp, un’app che consente ai clienti di valutare e recensire i ristoranti, e iniziano a ricordare ai maître e ai camerieri che posteranno i loro giudizi sulla qualità dei piatti. Questi Yelper minacciano di dare ai ristoranti solo una stella su cinque se non soddisfano tutti i loro desideri e se non fanno esattamente ciò che gli viene richiesto. Il risultato è che i ristoratori capiscono di non avere altra scelta che adeguarsi, e gli Yelper sfruttano il loro potere per avere portate gratis e suggerire come migliorare l’illuminazione. I dipendenti tollerano tutto questo con crescente rabbia e frustrazione – a un certo punto uno dei recensori di Yelp viene addirittura paragonato all’Isis – finché le due parti non arrivano a una tregua. Ma senza che gli Yelper se ne rendano conto, la vendetta del ristorante consiste nel contaminare i loro piatti con tutti i liquidi corporei immaginabili (e sottolineo tutti). Il succo dell’episodio è che i clienti ormai si sono collettivamente illusi di essere dei critici professionisti – vedi la frase «Tutti si fidano delle mie recensioni Yelp!» – anche se non hanno idea di che cazzo stanno dicendo. Ma nel raffigurare la vendetta del ristorante l’episodio ci dà anche un disarmante resoconto di quella cosa che oggi va sotto il nome di «economia della reputazione».”

Editore: Einaudi (15 ottobre 2019); Lingua: Italiano; Copertina rigida: 220 pagine; ISBN-13: 978-8806242374

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