La scienza di 2001 Odissea nello Spazio

di Amedeo Balbi

È arrivato il momento: dobbiamo parlare di quello che io personalmente considero il miglior film di fantascienza mai realizzato, ma la mia opinione conta fino a un certo punto. Quello che conta è che il film di cui voglio parlare questa volta, 2001 Odissea nello Spazio, è abbastanza universalmente riconosciuto come un capolavoro della cinematografia, non solo nell’ambito della fantascienza, ma in generale. 2001 Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick: un film che ha ormai quasi 60 anni, è stato realizzato nel lontano 1968, ma che è ancora un riferimento per i film di fantascienza, è ancora il migliore, più realistico di molti film di fantascienza che sono stati realizzati dopo. E quindi vorrei parlarvi di questo film, come al solito, anche per investigare un po’ quali sono i suoi aspetti scientifici, ma non solo, perché 2001 Odissea nello Spazio non è soltanto un film di fantascienza – è anche un grandissimo film di fantascienza – ma è qualcosa di più. Allora, che cos’è 2001 di Kubrick? Di cosa parla? Qual è la scienza che c’è dietro? Cosa ha anticipato?

Ammesso che abbia anticipato qualcosa, che cosa resta invece volutamente o no oltre la scienza? Proviamo a capirlo. 2001 Odissea nello Spazio di Stanley Kubick è un film del 1968 che ancora oggi sembra molto più moderno di parecchi film che sono venuti dopo ed era enormemente avanti rispetto ai film di fantascienza che erano stati realizzati fino a quel momento. Se uno guarda i film di fantascienza realizzati intorno al 1968 negli anni precedenti, anche i migliori film di fantascienza erano completamente diversi, erano estremamente ingenui, poco realistici, spesso quasi favolistici. 2001 Odissea nello Spazio fa un salto avanti incredibile ed è così non soltanto per l’attenzione maniacale che Stanley Kubrick mette in questo film, come peraltro in tutti i suoi film, l’attenzione al dettaglio che in questo caso è un’attenzione al dettaglio scientifico e al realismo scientifico, ma è così anche perché in fondo i temi con cui 2001 si confronta sono temi universali che non risentono poi tantissimo dell’epoca in cui è stato realizzato.

Sono temi che hanno a che fare con noi esseri umani, con come ci confrontiamo con l’ignoto, con quello che non sappiamo e con quello che in qualche misura ci supera, con quello che è più grande di noi. Questo è da un lato l’incontro con una specie aliena talmente avanzata da essere fondamentalmente incomprensibile per noi, quasi una divinità e da un lato una tecnologia che diventa qualcosa che non capiamo completamente, ovvero il computer Hal 9000, che è uno dei protagonisti del film e quindi c’è al centro del film anche un tema con cui oggi ci confrontiamo continuamente da qualche anno, che è quello dell’intelligenza artificiale e di quello che questa tecnologia cambia nelle nostre vite e nel modo in cui noi esseri umani percepiamo noi stessi. Quindi 2001 non è soltanto un film sullo spazio, ma è un film su quello che succede quando l’umanità incontra qualcosa che va oltre.

Comunque, al di là dei grandi temi che 2001 Odissea nello Spazio tocca, il film resta un film di fantascienza e Kubrick sa bene che se si vuole fare della buona fantascienza bisogna poggiarsi su scienza reale, magari per superarla, poi magari per introdurre qualcosa che è incredibile o qualcosa che è completamente lontano dalla nostra esperienza quotidiana. Però è molto importante nel realizzare un film di questo tipo che Kubrick, appunto, definiva il film di fantascienza per eccellenza. Questa era l’ambizione che aveva Kubrick. Ecco, è importante basarsi su qualcosa che sembri estremamente realistico. Quindi Kubrick, intanto collabora per il film con Arthur Clark, che era uno scrittore di fantascienza importantissimo, all’epoca è stato uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi, ma aveva anche una solida preparazione scientifica. Pensate, per esempio, come paradigma, che le orbite geostazionarie dei satelliti furono in qualche modo divulgate, non inventate, ma raccontate da Arthur Clark. E oggi l’orbita dei satelliti geostazionari porta spesso proprio il nome di Clark, Orbita di Clark. […]

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