La scienza di 2001 Odissea nello Spazio

Amedeo Balbi ci spiega perché “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick è considerato un capolavoro della fantascienza, ancorato su dettagli scientifici. Il film affronta temi universali come l’incontro con l’ignoto e l’intelligenza artificiale, rimanendo attuale e più realistico persino se paragonato a molte opere contemporanee. Continua a leggere La scienza di 2001 Odissea nello Spazio

Notte Morricone

La nuova produzione di Aterballetto porta in scena un omaggio a Ennio Morricone, un tributo alla bellezza che il Maestro ha donato al mondo. Il progetto è affidato allo spagnolo Marcos Morau, uno dei coreografi oggi più noti a livello internazionale per potenza visionaria. In “Notte Morricone” segue la mente creativa e libera del compositore Premio Oscar e ripopola la sua notte di visitatori che possono finalmente vivere, con lui, il loro sogno: “i musicisti, i bambini, gli amanti, o coloro che vanno al cinema da soli”. Continua a leggere Notte Morricone

Slasher, un librogame da urlo

Perfetto per amanti del genere horror, collezionisti di librogame e fan dei classici slasher movie, questo libro interattivo horror universitario eccelle come esperienza di lettura solitaria immersiva, come regalo originale per appassionati del genere thriller e per serate a tema Halloween. Ideale per chi ama i film come Scream, Venerdì 13 e Nightmare. Continua a leggere Slasher, un librogame da urlo

Una battaglia dopo l’altra: lo strale di P. T. Anderson alla politica MAGA

Il nuovo film di Paul Thomas Anderson, “Una battaglia dopo l’altra”, tratto dal romanzo “Vineland” di Thomas Pynchon, esplora la giustizia sociale attraverso la storia di Bob Ferguson, leader di un gruppo socialista. Pur con la critica divisa, questa volta, P. T. Anderson continua a voler riflettere sull’America neoliberista e la politica MAGA, intrecciando generi cinematografici e letterari. Continua a leggere Una battaglia dopo l’altra: lo strale di P. T. Anderson alla politica MAGA

E se il Nobel lo vincesse Stephen King?

Il caso Stephen King è emblematico. Lo scrittore ha costruito un corpus narrativo di dimensioni impressionanti, coerente nella sua visione e stratificato nella sua lettura del mondo. Eppure, non sono pochi coloro che continuano a collocarlo ai margini del canone contemporaneo, come se la sua popolarità, la sua falsa identità Horror, perché è falsa, invalidasse in partenza qualsiasi valutazione estetica. Continua a leggere E se il Nobel lo vincesse Stephen King?

“Non c’è letteratura alta o bassa. C’è chi sa raccontare. E Tolkien lo sapeva”: intervista a Wu Ming 4

Nel cuore più tragico e cupo del Novecento, in un quel preciso momento storico in cui tutto è ombra e l’umanità è colpita da uno dei più tremendi assalti alla libertà e alla dignità del vivere, compare un uomo, uno scrittore che crea un immaginario parallelo, mai pensato e dunque immaginato prima. Gli dà un tempo e uno spazio sospesi, una dimensione alternativa in cui linguaggio, metafore e creature nuove si muovono verso orizzonti di senso e d’azione in grado di cambiare per sempre una certa letteratura. Quello scrittore era John Ronald Reuel Tolkien. Continua a leggere “Non c’è letteratura alta o bassa. C’è chi sa raccontare. E Tolkien lo sapeva”: intervista a Wu Ming 4

Perché Tarantino è divertente: analisi di un maestro del cinema

Ventidue anni dopo l’uscita di “Kill Bill”, il libro di Gerald Peary pubblicato in Italia da Minimum fax offre approfondimenti e interviste a Quentin Tarantino, rivelando un regista attento nei suoi film non solo alla violenza, ma anche alla complessità e umanità dei suoi protagonisti. La sua filmografia riflette esperienze personali e mette in discussione per prima la violenza cinematografica. Continua a leggere Perché Tarantino è divertente: analisi di un maestro del cinema

Davanti alla morte di David Lynch con “Perdizione” di Béla Tarr

Giuseppe Genna esplora la rappresentazione della morte nelle opere di David Lynch e Béla Tarr. Le differenti prospettive artistico-cinematografiche dei due registi, che mettono in evidenza elementi di perdita e riflessione esistenziale. Un articolo che invita a considerare l’importanza di queste tematiche nel contesto della narrazione contemporanea. Continua a leggere Davanti alla morte di David Lynch con “Perdizione” di Béla Tarr

Erika Rossi: la voce del cinema sulla salute mentale

Erika Rossi è una regista italiana, attivamente impegnata nella salute mentale, le cui opere riflettono storie personali e sociali. Nata a Trieste, promuove l’inclusione e il rispetto per la diversità. Premio al Filmfestival del Garda per la sua carriera nel centenario di Franco Basaglia. Continua a leggere Erika Rossi: la voce del cinema sulla salute mentale