Lo stereoscopio dei solitari, i racconti capolavoro di J. Rodolfo Wilcock

da Redazione Amico di Borges e di Bioy Casares, J. Rodolfo Wilcock approdò a Roma negli Anni Cinquanta, quando già era autore di una ragguardevole opera in spagnolo. In Italia, riuscì a trasfondersi in un’altra lingua, l’italiano, con una operazione che solo a pochissimi, come a Nabokov per l’inglese, è riuscita. E da allora cominciò a pubblicare racconti, romanzi, versi, saggi che costituiscono un’opera in … Continua a leggere Lo stereoscopio dei solitari, i racconti capolavoro di J. Rodolfo Wilcock

Le biblioteche sono vuote

da redazione Downtobaker. Come si può esprimere alla perfezione l’essenza del vuoto? Che cosa può rappresentarla senz’ombra di dubbio? Il vuoto di una biblioteca; svuotata. Il suono insopportabile del suo silenzio mentre, sugli scaffali, unici rimasti, i libri invocano qualcuno che li legga per ridestarli dall’inerzia. Ma che cos’è soprattutto che svuota una biblioteca? L’afa, il disinteresse, l’inconsapevolezza, l’ignoranza, la guerra. In questa poesia di … Continua a leggere Le biblioteche sono vuote