Quando Elsa Morante scriveva di cinema

di Pino Farinotti

elsamorante

La critica cinematografica è qualcosa di complesso. Le domande sarebbero, qual è la sua funzione? Con quale prospettiva ti appresti a raccontare un film? Da sempre dico che occorrerebbero tre recensioni. Una secondo la cultura personale del critico, sperando che sia competente e onesto, un’altra con un’attenzione al target che va al cinema, cioè i (più o meno) giovani. E una rispetto al pensiero dominante, alla cultura, del momento. Occorre dunque una mediazione non semplice fra pesi e misure, cercando di astenersi da una tentazione forte, quella teleologica, cioè del fine: trasferire al lettore la propria idea, non il racconto con la sua verità, e se il lettore non approva è un soggetto… trascurabile, se non peggio. E poi c’è l’incompatibilità fra critica e pubblico.

Quante volte ho ascoltato qualcuno che mi diceva: “Ho letto una recensione entusiastica, ho visto il film e mi sono annoiato a morte”. Oppure l’opposto: “Mi è piaciuto, molto, un film, poi ho letto che era da ‘non vedere'”.
Pino Farinotti

È l’eterno nodo, più intricato di quello di Gordio. Il tentativo, da parte mia, è stato quello della mediazione, più difficile di que[…]

via Quando Elsa Morante scriveva di cinema – MYmovies.it

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