Cinema

Blade Runner e quel giornale (profetico) sotto la pioggia

di Riccardo Luna

Harrison Ford (con il giornale) e Ridley Scott sul set di Blade Runner

Prima o poi il futuro arriva e quando succede quello che ci sembrava il futuro diventa inevitabilmente il passato. È il caso di Blade Runner, forse il più famoso e inquietante film di fantascienza. Da oggi è un film sul passato. La storia si svolge il 20 novembre del 2019. Ieri, appunto. Questo ha scatenato i fan in tutto il mondo. Molti si sono chiesti: dove sta la mia auto volante? Altri hanno osservato che gli androidi replicanti non stanno fra noi, i robot migliori stanno imparando solo adesso a ballare. Quanto all’intelligenza artificiale, fa passi da gigante, ma provate a fare un discorso sensato con Siri o Alexa, e poi ne riparliamo. Se c’è una cosa che almeno noi in Italia abbiamo in comune con quel novembre 2019 del film di Ridley Scott, è la pioggia. Ecco, non si vedeva una pioggia così ostinata dai tempi di Blade Runner. Un po’ poco, come analogia.

Facile dire, adesso, che il futuro non è più quello di una volta. In realtà il messaggio del film resta valido: c’è un mondo devastato dall’inquinamento e dal riscaldamento globale, e c’è un’umanità minacciata da una tecnologia che ha preso il sopravvento. Non si tratta di una visione molto distante dal vero. C’è poi un dettaglio, che solo i cultori del film hanno notato. In qualche scena il protagonista, impersonato da Harrison Ford, legge un giornale. L’Indipendent Sentinel. A parte l’anacronismo della lettura di un giornale di carta in un mondo così digitale, mi ha colpito quello che c’era scritto. Le notizie del giorno, del 20 novembre 2019. Il titolo più grande è per l’apertura di fattorie negli oceani, sulla Luna e in Antartide. Bene, nel 2014 un pescatore delle Bermuda ha creato una delle prime fattorie marine a Thimble Island; nel 2017 in Antartide è stata aperta la prima serra in grado di produrre ortaggi quando fuori ci stanno 100 gradi fahrenheit sotto zero. Quanto alla Luna, la piantina di cotone che un rover cinese ha piantato a inizio anno è durata poco, ma la Nasa ci riproverà presto.

Quel giornale

Ma sul giornale del 20 novembre 2019, c’è un altro titolo che – scritto nel 1982 – diventa formidabile. Strilla: “Progettato il collegamento di tutti i computer del mondo”. Era Internet, che ancora era agli albori. Pensate che i nomi di tutti gli utenti del mondo stavano in un quaderno simile a un registro di classe. Tutti. In questo caso il futuro è arrivato. Molto prima che in Blade Runner. Vedrete che arriveranno anche le auto volanti, nel 2025 pare.

Repost: La Repubblica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: