Arte Cultura

#cartolinedacasa così gli artisti interpretano i tempi della pandemia

L’iniziativa lanciata dal Gruppo78 nell’ambito di “Robotics” ha coinvolto creativi anche stranieri con uno scopo benefico.

di Corrado Premuda

Raccontare le giornate insolite e a volte difficili che stiamo vivendo tutti in questo periodo è diventata una necessità, specialmente in una società come la nostra ormai abituata da tempo a condividere con gli altri i propri momenti. Se a farlo sono gli artisti ecco che il diario dell’isolamento diventa terreno per una riflessione sul lavoro creativo, sull’ispirazione e sulle possibilità di comunicare nonostante la solitudine. Il Gruppo78 si è lanciato in un progetto interessante intitolato #cartolinedacasa che, giorno dopo giorno, sta diventando virale. A illustrarlo la curatrice e critica d’arte Maria Campitelli: “Si tratta di un invito agli artisti, in primis a quelli che fanno parte del Gruppo78, a creare una o più cartoline ispirate a questo momento surreale e drammatico con l’intento di promuovere la campagna #iorestoacasa e sostenere la Protezione Civile e gli altri enti coinvolti nella gestione dell’emergenza con un versamento.” Dagli artisti triestini si è rapidamente passati ad altri anche fuori dal nostro territorio e l’iniziativa sta riscuotendo un grande consenso e molte adesioni, allargando il suo raggio d’azione fino a coinvolgere paesi lontani come gli Stati Uniti.

Il progetto nasce all’interno del grande evento Robotics, il festival di arte, robotica e altre tecnologie che è stato forzatamente rinviato a settembre secondo le direttive di ESOF 2020 nel cui ambito si colloca. “L’allentata tensione organizzativa”, continua Maria Campitelli, “ci ha permesso di guardarci attorno in modo così da cogliere la necessità, anche da parte del mondo dell’arte, di avviare un percorso inserito nella drammatica e del tutto inconsueta realtà della pandemia da Coronavirus. Da tutte le parti del pianeta partono iniziative di sostegno a chi lotta per la vita e proposte di nuove modalità creative e operative per inserirsi, tramite le tecnologie digitali, nel silenzio dell’isolamento.” #cartolinedacasa nasce, perciò, da una duplice motivazione: da una parte quella spinta creativa, propria dell’arte, a esprimere visivamente e con svariati mezzi tecnici e tecnologici i disparati sentimenti e le sensazioni che queste inedite giornate della nostra vita  possono suscitare, dall’altra la voglia di divenire strumento di sostegno a chi affronta concretamente l’emergenza, in primo luogo la Protezione Civile, ma anche altri enti ritenuti dagli artisti meritevoli di aiuto, inducendo, con la cartolina d’artista, a una donazione. L’iniziativa, in prima battuta, si è rivolta agli artisti del Gruppo78 ma ha poi subito aperto le porte ad altri amici artisti, allargando in maniera inaspettatamente esponenziale il campo d’azione. E l’onda non sembra arrestarsi, anzi è proprio in una fase di piena espansione, oltre i confini nazionali, oltre l’Europa.

“Fra le tante cartoline giunteci”, sottolinea Campitelli, “mi piace evidenziare quella di un’artista del Gruppo78, Cecilia Donaggio Luzzatto Fegiz, che ha voluto racchiudere nel piccolo spazio di una cartolina chiamata Pneumocartolina il suono dei polmoni auscultati dallo stetoscopio allargando il minuscolo spazio cartaceo a una diversa possibilità e fruizione che automaticamente ridefiniscono il senso e il ruolo della cartolina stessa.” Interessante, per i legami che intesse evidenziando la consonanza e la globalità del triste fenomeno, è anche l’opera dell’artista americana Lili Maya che ha realizzato la cartolina in omaggio a una sua zia morta il 20 marzo 2020 in una casa di riposo in Piemonte, a conseguenza delle condizioni restrittive imposte da Covid-19. Tra gli altri protagonisti dell’evento ci sono Lucio Perini con l’opera Buco nero, Vincenzo Aulitto con Follia della natura, follia dell’uomo, Fabiola Faidiga con Default – Passaggi, Liz Harrison con Hospital Blanket e Paola Pisani e Francesca Bergamasco con Preghiera. L’iniziativa si può seguire sul sito http://www.g78robotics.it e testimonia la risposta partecipata e forte del mondo dell’arte a questo fenomeno epocale che stiamo vivendo.

Articolo pubblicato in origine sul quotidiano Il Piccolo del 17 aprile 2020


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