Poesia Società

Alla mia nazione

di Pier Paolo Pasolini

Vittorio Gassman declama i versi di Pier Paolo Pasolini

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!

Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.

E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.


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Un commento

  1. Ritrovo, in questa orazione civile del grande friulano, la stessa rabbia che faceva esclamare al sommo poeta:” godi Fiorenza poiché se’ sì grande che per mre e per terra batti l’ale e per lo nferno tuo nome si spande…”.

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