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Nel segno della fratellanza, Carofiglio, Manzon e Recalcati inaugurano Pordenonelegge 2020

Pordenonelegge 2020 apre nel segno della fratellanza con Massimo Recalcati e la lezione dedicata al nuovo saggio "Il gesto di Caino" (Einaudi). Un percorso di parole chiave, dalla gentilezza di Carofiglio ai confini di Federica Manzon.

da redazione

Il saggista e psicoanalista Massimo Recalcati

Pordenonelegge 2020 apre nel segno della fratellanza: l’inaugurazione mercoledì 16 settembre (teatro verdi, ore 18.30) con la lezione del saggista e psicoanalista massimo Recalcati, in uscita nel mese di settembre con “il gesto di caino” (Einaudi).

«Quello che è certo è che nella narrazione biblica l’amore per il prossimo viene dopo l’esperienza originaria dell’odio» (Massimo Recalcati) A Pordenonelegge 2020 un percorso di parole chiave per leggere il nostro tempo attraverso i libri: la parola “gentilezza” e “coraggio” è motore del nuovo libro di Gianrico Carofiglio, i “confini” fisici – e metaforici – vengono esplorati nel nuovo romanzo di Federica Manzon.

In un anno decisamente “speciale”, all’alba di una ripresa che riunisce le speranze dei cittadini di tutto il mondo, apre nel segno della “fratellanza” l’edizione 2020 di Pordenonelegge, Festa del Libro con gli Autori in programma dal 16 al 20 settembre nel cuore della città e in 7 centri della provincia, con 120 incontri in cinque giorni (una settantina dei quali fruibili via diretta streaming da qualsiasi latitudine), e con oltre 250 protagonisti italiani e stranieri. L’appuntamento inaugurale, mercoledì 16 settembre (Teatro Verdi, ore 18.30), è affidato alla lezione magistrale dello psicoanalista e saggista Massimo Recalcati, che firma per Einaudi “Il gesto di Caino”, in uscita nel mese di settembre. Proprio questa sua nuova riflessione sarà al centro dell’incontro inaugurale di Pordenonelegge, che sigla la prima presentazione ufficiale del libro. Spiega Recalcati che «il gesto di Caino è senza pietà: uccide il fratello spargendo il suo sangue sulla terra. Non lascia speranza, non consente il dialogo, non ritarda la violenza efferata dell’odio. È da questo gesto che la storia dell’uomo ha inizio. Sappiamo che l’amore per il prossimo è l’ultima parola e la più fondamentale a cui approda il logos biblico.

Ma non è stata la sua prima parola. Essa viene dopo il gesto di Caino. Potremmo pensare che l’amore per il prossimo si possa raggiungere solo passando necessariamente attraverso il gesto distruttivo di Caino? Quello che è certo è che nella narrazione biblica l’amore per il prossimo viene dopo l’esperienza originaria dell’odio». L’incontro inaugurale di Pordenonelegge sarà accessibile per tutti in diretta streaming sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di Pordenonelegge e sarà replicato giovedì 17 settembre alle 10.00. Fratellanza, dunque, anche come risorsa necessaria alla rigenerazione dalla crisi pandemica: ha scritto infatti Recalcati: «il virus ci insegna che la libertà non può essere vissuta senza il senso della solidarietà, che la libertà scissa dalla solidarietà è puro arbitrio (…) Non è forse questa la tremendissima lezione del Covid-19? Nessuno si salva da solo; la mia salvezza non dipende solo dai miei atti, ma anche da quelli dell’Altro» (La Repubblica, 14 marzo 2020).  Psicoanalista tra i più noti, Massimo Recalcati dirige l’IRPA (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) e nel 2003 ha fondato Jonas Onlus (Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi), insegna all’Università di Pavia, di Verona e allo IULM di Milano. È autore di numerosi saggi, tradotti in diverse lingue, fra questi L’uomo senza inconscio, Cosa resta del padre?, Il complesso di Telemaco, Le nuove melanconie. Destini del desiderio nel tempo ipermoderno, La tentazione del muro. Lezioni brevi per un lessico civile e di una monografia in due volumi su Jacques Lacan (2012, 2015). Presso Einaudi ha pubblicato L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento, I tabù del mondo e La notte del Getsemani.

La scrittrice Federica Manzon

Pordenonelegge 2020 sarà scandito da un piccolo percorso di preziose parole chiave che permetteranno di leggere il nostro tempo attraverso i libri: accanto a “fratellanza” ecco le parole “gentilezza” e “coraggio”, motore del nuovo libro di Gianrico Carofiglio, “Della gentilezza e del coraggio”, in uscita per Feltrinelli. Al festival l’autore sarà protagonista di un doppio incontro, sabato 19 settembre a Pordenone (Piazza S. Marco, ore 16.30) e al Teatro Mascherini di Azzano Decimo, alle 18.30. Un significato particolare assume anche l’indagine sulla parola “confine”: il concetto, fisico e metaforico, viene ripreso nel nuovo romanzo di Federica Manzon, “Bosco di confine”, in uscita per Aboca. L’autrice lo presenterà a Pordenonelegge domenica 20 settembre (ore17, Auditorium della Regione) in dialogo con Antonio Moresco.

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