Letteratura

“Sulle tracce di Jack lo Squartatore” di Kerri Maniscalco

Lo Specchio di Ego

Di Martina Conti

Cosa ci affascina maggiormente della letteratura vittoriana? La sua capacità di creare un immaginario affascinante e imperituro, di realizzare entro poche pagine quadri di un mondo che non esiste più, fatto di chiacchiere sussurrate oltre il bordo di una tazza di tè, di bustini di stecche di balena che obbligavano a dover agire anche nei momenti più spensierati secondo regole ferree.

O forse c’è dell’altro? Come l’aver saputo cogliere entro quelle regole ferree che influenzavano la vita di ogni singolo individuo, un modello che si è protratto fino al XX secolo e con esso le crepe, da cui si poteva scorgere il reale in tutte le proprie contraddizioni.

D’altronde chi non conosce la travagliata e famigeratavicenda del serial killer noto come Jack lo Squartatore, che sconvolse l’opinione pubblica nel 1888 quando d’un tratto l’infallibile corpo di polizia londinese scoprì di non essere in grado di dare…

View original post 672 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: