Letteratura Recensioni

Il gitano, l’oscuro romanzo di Martina Collu

Morea è cresciuta con la paura di sbagliare, di osare, di prendersi quella felicità che non dovrebbe essere negata a nessuno; vittima anche di un luogo, Gibilterra, che instilla nei suoi abitanti il dilemma esistenziale tra l’autodeterminazione e la sudditanza.

da redazione

L’autrice del romanzo, Martina Collu

Il gitano di Martina Collu racconta la storia di Morea Blanco, una donna piena di complessi e di paure. La incontriamo mentre riflette se sottoporsi o meno a un intervento di chirurgia estetica, che spera possa avviare un cambiamento da troppo tempo desiderato. Morea infatti non è suo agio né nel suo corpo né nella sua mente, e si augura che modificando l’immagine allo specchio possa cambiare anche il suo sguardo, e quindi la sua idea di sé. Morea appare una donna grigia e passiva; purtroppo la vita e le persone non sono mai state troppo gentili con lei, e ciò ha reso difficile la concretizzazione del suo desiderio di migliorarsi. Inoltre, sua madre è stata da sempre un ostacolo per la sua realizzazione personale avendo sempre voluto proteggerla fino ad asfissiarla, impedendole di fare esperienze formative e di esprimersi in libertà. Quando poi incontra una sua vecchia compagna di scuola, Greta, si scopre anche che Morea ha perso da poco la persona da lei più amata, la cugina Salomè, e quindi si comincia a comprendere l’angoscia che porta dentro. L’incontro con Greta riapre vecchie ferite: le ricorda il suo morboso ed eccitante rapporto con Salomè, sempre osteggiato dalla madre, e soprattutto le rammenta di un pomeriggio della sua infanzia che ha cambiato per sempre la sua esistenza.

Un crimine imperdonabile a cui lei ha solo assistito, ma che l’ha comunque inserita idealmente nella cerchia dei colpevoli. Morea è cresciuta quindi con la paura di sbagliare, di osare, di prendersi quella felicità che non dovrebbe essere negata a nessuno; vittima anche di un luogo, Gibilterra, che instilla nei suoi abitanti il dilemma esistenziale tra l’autodeterminazione e la sudditanza, lei non ha mai avuto il coraggio di prendere posizione, di decidere autonomamente per la sua vita. Ma anche la creatura più insicura prima o poi desidera avere di più: Morea si imbarca quindi in un rapporto amoroso senza implicazioni sessuali, che sembra darle quel poco di sicurezza che le fa, se non spiegare, almeno stiracchiare le ali. Sembra però una maledizione che ella debba sempre privarsi di qualcosa, come se non fosse degna di pretendere di più; per tutto il corso della narrazione si assiste quindi ai tentativi maldestri di Morea di strappare quel pezzettino in più di amore, di apprezzamento, di accettazione. Finché si renderà conto di dover investire più di sé stessa, anima e anche corpo, dimenticando tutte le definizioni e i limiti, e soprattutto di dover affrontare il passato una volta per tutte.

Contatti:

https://www.martinacollu.it/

https://www.facebook.com/marticolls

https://www.instagram.com/marticolls/

http://nulladie.com/catalogo/425-martina-collu-il-gitano-9788869153143.html


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