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Pordenonelegge, il programma è online con l’annuncio di 45 anteprime e novità

Le anteprime di Edoardo Albinati, Vittorino Andreoli, Oscar Farinetti, Andrea Segrè con Ilaria Pertot, Tullio Avoledo, Massimiiano Ossini, Davide Rondoni, Marta Perego, Davide Toffolo, Antonella Viola Con Federico Taddia. Pordenonelegge festeggia il centenario di Andrea Zanzotto con tre grandi anteprime: la monografia di Andrea Cortellessa e due volumi dedicati alle traduzioni e alle poesie disperse del poeta di Pieve di Soligo. E ricorda il poeta Mario Benedetti con un volume inedito, ricco di contributi.

da redazione

Torna pordenonelegge e il programma completo della 22^ edizione è consultabile online, giorno per giorno, nella homepage del sito pordenonelegge.itDal 15 al 19 settembre saranno 220 gli incontri in cartellone, con oltre 400 protagonisti: autori italiani e – questa la bella novità – molti autori stranieri attesi in presenza alla Festa del Libro. Per tutti, anche da remoto, la Pnlegge TV offrirà lo streaming di oltre 70 eventi dei quali 30 in presa diretta nei giorni del festival. Ma pordenonelegge, realizzato a cura di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, promosso da Fondazione Pordenonelegge, si caratterizza da due decenni per le sue anteprime e novità: sono ben 45 le scrittrici e gli scrittori internazionali che hanno scelto quest’anno il festival per presentare il loro ultimo libro. 

A cominciare da Peter Cameron, il romanziere statunitense dallo stile raffinato e graffiante, l’autore del cult “Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile”. E con il nuovo lavoro, “Anno bisestile” (Adelphi). Cameron ci riporta nella Soho dei suoi esordi, per una storia sorprendente che racconterà in anteprima al pubblico di pordenonelegge domenica 19 settembre, alle 11 nelloSpazio San Giorgio. Anteprima assoluta anche per un autore di grande popolarità, l’ex star del calcio Lilian Thuram: ADD pubblica la sua ultima riflessione sui temi del razzismo, “Il pensiero bianco”, un invito a guardare negli occhi il pregiudizio e ad evitare quegli automatismi che ci conducono, quasi impercettibilmente, alla cristallizzazione di un sistema dominante. Doppio appuntamento per lui al festival, venerdì 17 settembre: alle 11 a Pordenone e alle 21 a Maniago. Al romanzo, quello in prima persona delle sue prime prove d’autore, torna anche Alessandro Piperno, in uscita con “Di chi è la colpa” (Mondadori). A pordenonelegge sabato 18 settembre sarà protagonista di una serata speciale (Capitol, ore 21.30), dedicata a una storia commovente e trascinante, sintesi delle sue identità romanzesche. E un’altra grande voce della letteratura italiana del nostro tempo, Melania Mazzucco, al festival porterà sabato 18 e domenica 19 settembre un nuovo lavoro, il racconto lungo “Fuoco infinito” scritto in veste di seconda vincitrice del premio Letterario internazionale Friuli Venezia Giulia. Il lavoro, edito Italo Svevo, ci proietterà nella personalità artistica di Giambattista Tiepolo e del suo periodo udinese, vibrante di tramonti. È una riflessione urgente e attualissima quella dell’editorialista Federico Rampini: il suo “Fermare Pechino. Capire la Cina per salvare l’Occidente” (Mondadori) uscirà il 14 settembre rivelando una faccia della Cina nascosta e inquietante, che l’élite occidentale ha deciso di non vedere, e anche – a sorpresa – che l’America e la Cina sono uscite rafforzate dalla pandemia. Una grande inchiesta nel cuore delle due nazioni che hanno in mano il nostro futuro. 

Tante le anteprime di autori stranieri: al festival ci sarà il genetista e biochimico britannico Kevin Davies: con “Riscrivere l’umanità” si chiederà cosa accadrebbe qualora l’umanità potesse correggere e modificare la sostanza stessa del codice genetico, guidandoci nei meandri del CRISPR, un sistema di editing genetico la cui scoperta è valsa a Charpentier e Doudna il Nobel per la chimica 2020.  Intorno all’uomo indaga anche lo psichiatra Vittorino Andreoli con “L’origine della coscienza”, in uscita per Solferino: un saggio per ricordarci che l’uomo è ancora «un grande sconosciuto» e la sua coscienza è il più difficile interrogativo che la scienza sta affrontando. Con la sua duplice esperienza, clinica e di laboratorio, Andreoli ha maturato un’affascinante teoria della coscienza, che espone per la prima volta in queste pagine. Agli anni dei suoi esordi professionali come infermiere ripensa invece l’artista Giacomo Poretti, che per presentare il libro “Turno di notte. Storia tragicomica di un infermiere che avrebbe voluto fare altro”, in uscita per Mondadori a settembre, sveste i panni del mitico Trio condiviso con Aldo e Giovanni: a pordenonelegge presenterà un romanzo fatto di mille personaggi meravigliosi – suore, infermieri, pazienti, dottori – nel quale confluiscono le esperienze dei suoi trascorsi in corsia …

A pordenonelegge ci sarà anche lo scrittore rivelazione della scena britannica, Graeme Armstrong: Guanda pubblica in Italia il suo “La gang”, miglior romanzo 2020 per il GuardianIspirato dalle esperienze del suo autore, “La gang” è un romanzo energico, un libro potente sulla realtà della vita dei giovani in Gran Bretagna oggi. Decisamente autobiografico anche il lavoro della scrittrice egiziana Nadia Wassef: “La libraia del Cairo” (Garzanti) è proprio un memoir, la storia della prima libreria moderna e fieramente indipendente d’Egitto. Quando l’autrice fondò Diwan, in tutto il Paese non esisteva nulla di paragonabile e i libri erano considerati un lusso. Dieci anni dopo, Diwan è un enorme successo, per questo vale la pena raccontare trionfi e battute d’arresto, incontri ostili e atti di grande generosità, di tenacia e riscatto. 

Torniamo in Italia, per l’anteprima del nuovo lavoro di Edoardo Albinati, “Velo pietoso” (Rizzoli): il diario amaro e divertente di una “stagione in ascolto” per annotare con l’ironia pungente di un pamphlet giornali, libri, brandelli di tv, cronaca politica e brevi racconti esemplari con riflessioni sul parlare e sullo scrivere. Alla narrativa, in una avvincente chiave noir, torna lo scrittore Tullio Avoledo, che riserva a pordenonelegge l’anteprima del suo “Come navi nella notte” (Marsilio). Dopo il successo di Nero come la notte, vincitore del Premio Scerbanenco 2020, questa volta il plot affonda in una cupa Italia post-pandemica, divenuta provincia economica della Cina. Un’indagine che si dipana tra una Trieste oscura e una spiaggia friulana. Dal giallo alla graphic novel, ecco la novità di Davide Toffolo, il frontman dei Tre Allegri Ragazzi morti, ma anche il fumettista di tante storie cult declinate in tavole. “L’ultimo vecchio sulla terra” (Rizzoli Lizard) è un atto di ammirazione per la leggendaria figura di Remo Remotti. L’infanzia borghese, la giovinezza da pittore cosmopolita, la passione per la poesia, e per le donne che la ispirano, il vizio della performance e la tardiva scoperta del cinema: Toffolo ha preso alcune delle storie vissute, scritte e sognate da Remo e le ha illustrate.

I temi dell’ambiente, in rapporto al futuro dell’uomo sul pianeta, ispirano molte novità del prossimo settembre: lo scrittore e poeta Davide Rondoni, con uno stile che unisce saggio e narrazione, nel suo “Cos’è la natura? Chiedetelo ai poeti” (Fazi) passa in rassegna gli interrogativi legati alla natura, senza pregiudizi e senza censure, sfidando luoghi comuni e toccando corde che oggi occupano la nostra quotidianità e le frontiere dei nuovi saperi. Uno sguardo aperto sul nostro tempo, ma soprattutto su quello che verrà, è quello dell’agroeconomista Andrea Segrè che, in tandem con la ricercatrice Ilaria Pertot, firma per Edizioni Ambiente “… e poi? Il libro del futuro”, un racconto che mixa fiction e impegno per lo sviluppo sostenibile, e che soprattutto inaugura in Italia un nuovo approccio della scrittura, grazie all’esercizio di crowd foresight (previsione collettiva) e crowd writing (scrittura collettiva), condivisi dagli autori con centinaia di lettori che hanno contribuito al finale del libro. La natura è anche al centro del nuovo libro di Massimiliano Ossini, volto familiare al grande pubblico televisivo che lo segue su “Linea bianca” e dal prossimo autunno in prima serata su Rai2 con “Kalipè. Alla ricerca della felicità”, la prima trasmissione da lui ideata e condotta. “Kalipè A passo d’uomo” (Rai Libri) è il terzo tassello della sua trilogia dedicata a un approccio più sostenibile verso la natura: in una discesa dal Monte Bianco, seguendo il corso dell’acqua che inizia il suo viaggio verso il mare,. Al futuro del cibo e della produzione agroalimentare è dedicata la riflessione di Cinzia Scaffidi “Il profitto e la cura” (Slow Food edition), tema centrale e globale per il mondo che riparte all’indomani della pandemia.  Di un nuovo modo di guardare al futuro ci raccontano Cristina Pozzi e Andrea Dusi, imprenditori, divulgatori e attivisti, fondatori di società di successo come Wish Days e Impactscool. Il loro “After. Il futuro che ci attende” (Bompiani) spiega che per affrontare il domani sono necessari gli strumenti giusti, ma la composizione degli scenari futuri dipenda anche dalle nostre scelte. Del tutto autobiografica è certamente l’ultima fatica di Oscar Farinetti affidata a Rizzoli, “Never quiet. La mia storia (autorizzata malvolentieri)”. Un viaggio dai primi anni a fianco del padre sino alla sua rocambolesca esperienza da leader, per capire cosa significa “fare impresa” con coraggio e quali sono i valori essenziali del buon “mercante”.

PORDENONELEGGE, LE STORIE, I PERSONAGGI, I LUOGHI DELLE ANTEPRIME

A volte i personaggi, o gli autori della narrativa diventano spunto per originali rivisitazioni: è il caso di “Dice Angelica” (Salani) il libro che Vittorio Macioce ha concepito per raccontare un mito intramontabile come l’Orlando Furioso dal punto di vista della sua vera protagonista, Angelica, ricostruendo in chiave contemporanea tutto ciò che la storia della letteratura ha trascurato di lei, del suo sentire, delle sue pulsioni. Nel secondo caso, invece, è nientemeno che Ettore Schmitz, in arte e per i suoi lettori Italo Svevo, a fungere da protagonista del romanzo noir di Alessandro Mezzena Lona: il suo “L’amore danza sull’abisso” (Castelvecchi), in anteprima a pordenonelegge, racconta di un suo viaggio verso Venezia a bordo del piroscafo Venus, in un dedalo di misteri e delitti, una storia di sfumature gialle e sentimentali, giocata sulla realtà storica e imbevuta di riferimenti e amore per la letteratura. Dante è invece al centro del nuovo lavoro di Luca Serianni: con “Parola di Dante” (Il Mulino) rilegge la Commedia non soltanto come esempio insuperato di creazione poetica, ma anche come serbatoio linguistico che nel tempo ha riccamente alimentato il vocabolario dell’italiano.

Dei luoghi – città, paesaggi, rotte di viaggio, orizzonti reali e dell’anima – si parlerà molto nelle anteprime di pordenonelegge 2021: a partire da “M come Milano” (Bottega Errante), il racconto che la giornalista e autrice Marta Perego ha tracciato della città che l’ha accolta e trasformata, che l’ha sfidata e affossata, ma che le ha anche dato la forza di ricominciare tutto da capo. Un racconto di storie, di film, di libri, di donne, di uomini di esseri umani. Di Camilla Cederna, Mariangela Melato, Alda Merini. Di angoli segreti, di chiese nascoste. Di serenità ricercate e raggiunte quando ci si mette in ascolto. Tutt’altro scenario quello di Marco Aime e Andrea De Giorgio, che in anteprima al festival presentano “Il grande gioco del Sahel. Dalle carovane di sale ai Boeing di cocaina” (Bollati Boringhieri), guida a un territorio complesso, in cui si snodano i destini di un’umanità in lotta per la sopravvivenza. È invece “Il bosco di là” (Aboca) il paesaggio che descrive Lorenzo Marone:, raccontando la storia della partigiana Matteuccia, che ha perso la voce per fare il suo dovere di staffetta, e al mondo degli uomini ha preferito il vento e la sua  grande quercia. “La mia casa altrove”, di Federica Marzi (Bottega Errante) è invece una storia di frontiere e confini sospesa fra Trieste, l’Istria e i Balcani: il racconto di un grande amore di gioventù e della rivalità fra due anziane sorelle divise per sempre dall’emigrazione. In anteprima ancora a pordenonelegge la nuova proposta Ediciclo: “Spirito libero e sangue caldo. Autobiografia di una donna rom”, curata da Luigi Nacci. L’incredibile storia di una Rom dalle mille vite, una creatura fragile e coriacea che ha subito ogni tipo di violenza e non si è mai arresa. 

Tante le storie al centro delle anteprime 2021 di pordenoneleggeMarco Anzovino firma quella di due adolescenti e con “Alla fine dei baci” (Biblioteca dell’Immagine) ci offre un romanzo che racconta l’irrefrenabile vitalità e l’immensa fragilità di questa età della vita, che precede il passaggio al mondo adulto. Lo scrittore e medico Yigal Leykin ne “Il concerto” (Besa Muci), ambientato nel nascente Israele del 1962, racconta la storia del “Professore”, un misterioso direttore d’orchestra nel campo che raccoglie ebrei provenienti da tutto il mondo.  Set musicale ma in chiave ‘gialla’ per “Il caso Webern. Ricostruzione di un delitto”, il romanzo di Dario Oliveri che inaugura la nuova collana Curci diretta da Carlo Boccadoro. Prefatto da Roberto Andò, il libro racconta una storia realmente accaduta, la morte del compositore austriaco Anton Webern.Ancora a una storia vera, un episodio di cronaca della Palermo di Lima e Ciancimino, è dedicato il libro di Mariaelena Porzio, “Ciaculli, Cronaca di una strage” (Gaspari): per riportarci nel tragico momento della deflagrazione voluta da Cosa Nostra, che uccise sette uomini nella borgata agricola di Ciaculli. 

PORDENONELEGGE, LE ANTEPRIME PER LETTORI JUNIOR

Due le anteprime dedicate ai lettori giovani e giovanissimi: per Mondadori ragazzi la virologa Antonella Viola e il divulgatore Federico Taddia firmano “Virus game. Dall’attacco alla difesa: come si protegge il corpo umano”. L’invito a cimentarsi al videogioco più incredibile di sempre. Al centro il nostro sistema immunitario, impegnato in una grande e complessa sfida fatta di trappole, scontri, schemi di attacco e difesa, passaggi segreti e pericoli, proprio come in un videogame In palio c’è il premio più importante: la salute. 

Sempre a cura di Federico Taddia, con Pierdomenico Baccalario e con l’esperta Barbara Mazzolai, è il libro “Gli alberi parlano?“ (Il castoro). Per scoprire se le piante si muovono, se ne esistono anche nel mare e nello spazio, se si possono inventare piante robot.

PORDENONELEGGE, LE ANTEPRIME POESIA CON L’OMAGGIO AD ANDREA ZANZOTTO NEL CENTENARIO.

A pordenonelegge la poesia è un festival nel festival, probabilmente il “meeting” poetico più articolato e partecipato in Italia. Per questo sono numerose le anteprime dei libri di poesia al festival, che nel tempo è diventato anche editore. Sono 6 infatti, i volumi che si presenteranno a pordenonelegge 2021 per le collane Gialla, dedicata ai poeti emergenti, e Gialla Oro, dedicata agli autori di consolida esperienza. Le pubblicazioni sono a cura di pordenonelegge e Samuele Editore.

Quest’anno pordenonelegge con entusiasmo parteciperà alle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Andrea Zanzotto, certamente una delle voci più rappresentative della poesia italiana del nostro tempo. Tre i libri in uscita per ricordarlo e ricomporne l’identità artistica: innanzitutto la monografia di Andrea Cortellessa, “Zanzotto. Il canto nella terra” (Laterza). L’autore indaga una poesia densissima di ‘significati’, dopo ripetuti corsi universitari da lui dedicati a Zanzotto per offrire una lettura che si rivolga anche a un pubblico più vasto di quello specialistico. Spicca la precoce attenzione di Zanzotto ai temi dell’ambiente e del paesaggio, elemento che ne fa un profeta di quelle che oggi vengono definite Ecopoetry ed Environmental Humanities.   Edito Mondadori il festival presenterà poi “Zanzotto. Traduzioni trapianti imitazioni”, a cura di Giuseppe Sandrini: una raccolta del tutto inedita, che comprende il ricchissimo laboratorio delle traduzioni poetiche di Zanzotto, destinato a un libro mai uscito (dall’ Eneide ai poeti francesi a Hölderlin, a poeti rumeni e arabi): E sempre per Mondadori uscirà “Andrea Zanzotto. Erratici. Poesie disperse e altre poesie 1937 – 2011”, a cura di Francesco Carbognin e Simona d’Orazio: una raccolta di fatto inedita, che comprende la copiosa produzione di poesie pubblicate da Zanzotto in vita in riviste e antologie e mai da lui raccolte.

Ulteriore occasione di ricordo e celebrazione arriverà al festival dalla presentazione, in anteprima, del volume “Per Mario Benedetti” (Mimesis editore), a cura di Alberto Garlini, Claudio. Sorrentino, Gian Mario Villalta.  Quarantacinque poeti e critici ricordano il poeta italiano Mario Bendetti, vittima della pandemia nel 2020, e la sua opera. Sempre nell’ambito di pordenonelegge poesia 2021 sono previste le anteprime de “La prima parte” (Marsilio) di Carlo Carabba, una raccolta che ripercorre il suo cammino poetico e aggiunge molte novtà, come le sei poesie del diario in versi di un coast to coast in America; “Ex voto” (Amos Edizioni) di Antonio Riccardi: emozionante scansione di quattro componimenti in versi più una prosa, nati da altrettanti colloqui con il fantasma paterno: e “La mar” di Francesco Accattoli (Amos Edizioni), una raccolta nella quale non si guarda da riva, ma a riva. E la visione cambia: così anche ai lettori può capitare di soffrire il mal di terra.

INFO e AGGIORNAMENTI: pordenonelegge.it        

PRESS: ufficiostampa@volpesain.com


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