Il misterioso mistero dei libri introvabili che invece si trovano

di Giulio Mozzi

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Uno dei libri più rari: la Bibbia di Gutenberg

Un giorno sì e uno sì ricevo lettere del tipo: “Sto cercando il tale libro, non riesco a trovarlo da nessuna parte, tu che si un bibliofilo [non lo sono, ma passi] sapresti aiutarmi?”. La gran parte delle volte, nel giro di pochi minuti da quando leggo la lettera sono in grado di indicare dove il tale libro può essere acquistato. Pertanto, e mi scuso per la pedanteria, provo a fornire qui qualche indicazione di massima.

1. Esistono le librerie in rete. Forse ne avete sentito parlare. C’è InternetBookShop, c’è La Feltrinelli, c’è Libreria Universitaria, c’è la Liberia Hoepli, ce ne sono altre. Se il libro vi serve urgentissimamente (ma di solito non è così), Amazon offre tempi di consegna imbattibili.

2. Esistono le librerie dell’usato e dell’antico. Il sito Mare Magnum incorpora i cataloghi di moltissime di queste librerie (molte, specialmente quelle che fanno più usato che antico, sono raggiungibili anche tràmite Amazon). Più dilettantesco, ma tutt’altro che inutile, è ComproVendoLibri. Un po’ farraginoso nella ricerca, ma sempre utilissimo, Ebay. Ho sempre trovato un po’ complicato il sistema di spedizioni e consegne del Libraccio, ma sospetto che ciò sia dovuto ai particolari tempi e ritmi della mia esistenza.

3. Ci sono i siti degli editori: quasi tutti offrono la possibilità di acquistare. Nel caso in cui cerchiate un libro pubblicato da un piccolo editore, vi consiglio caldamente l’acquisto diretto: la vendita tramite le librerie in rete (vedi punto 1) è per i piccoli editori piuttosto onerosa (ci guadagnano pochissimo, e a volte addirittura ci rimet[…]

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Urbi et Orbe

da redazione Downtobaker

“Io la Bibbia l’ho letta, non c’è niente di preciso sulla forma della Terra. È chiaro, altresì, che al Signore non importi nulla di questo dettaglio. Non è un dogma di fede. Lui l’ha creata perché l’uomo l’abitasse. Dal punto di vista della Salvezza, ai cristiani non deve importare nulla della forma della Terra. È una delle tante cose che va lasciata alla Ragione e agli specialisti (gli scienziati) e credere a loro. […] Spesso un pagano (un uomo di scienza) s’intende della Terra e dei cieli, e dei movimenti delle stelle, e questa conoscenza la possiede con certezza, perché essa proviene dalla Ragione e dall’Esperienza. […] La Genesi non va interpretata alla lettera, parla per metafore, ed è ovvio che la Terra è un globo.”
“De Genesi ad litteram”, Sant’Agostino d’Ippona, IV secolo d.C.

― Tratto dalla illuminante lectio magistralis del professor Alessandro Barbero, “Medioevo da non credere, La Terra piatta”, Festival della Mente di Sarzana (2013)

Una mostra per raccontare la rivoluzione della scrittura – L’Espresso

di Marisa Ranieri Panetta

scrittura

Nella terra dell’Eden si sono realizzate le principali rivoluzioni culturali della nostra storia: l’agricoltura basata sulla canalizzazione delle acque fluviali, la formazione di centri urbani riuniti intorno a un palazzo e a un tempio, e la scrittura. Stiamo parlando della Mesopotamia, la fertile regione tra i fiumi Tigri ed Eufrate, dove la Bibbia collocava il paradiso terrestre, oggi diventata un’infernale teatro di guerre, stragi e saccheggi. Qui, nei pressi dell’antica Uruk, città dei sumeri (Iraq meridionale), sono apparse dalla sabbia le prime tavolette d’argilla con impressi ideogrammi che indicavano numeri e oggetti. Risalivano al 3200 avanti Cristo, mentre in Egitto si cominciavano a usare i geroglifici. […]

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More savage than Caravaggio: the woman who took revenge in oil – The Guardian (eng)

di Jonathan Jones

gentileschi

Two women are holding a man down on a bed. One presses her fist against his head, so he can’t raise it from the mattress, while her companion pins his torso in place. They are well-built with powerful arms but even so it takes their combined strength to keep their victim immobilised as one of them cuts through his throat with a gleaming sword. Blood spurts from deep red geysers as she saws. She won’t stop until his head is fully severed. Her victim’s eyes are wide open. He knows exactly what is happening to him…

via More savage than Caravaggio: the woman who took revenge in oil | Art and design | The Guardian