Definisci uno sciopero

Il giorno dopo l’enorme sciopero nazionale del 22 settembre, i titoli dei grandi quotidiani nazionali hanno raccontato una storia ben diversa, che sposta il focus della narrazione sugli episodi di violenza e vandalismo avvenuti a Milano. “Guerriglia a Milano su Gaza”, titola il Corriere della Sera. “Piazza di pace e scontri a Milano”, rilancia La Repubblica mentre Il Messaggero esordisce con “La guerriglia dei ProPal”. Il meccanismo noto: spostare l’attenzione dal significato di una mobilitazione pacifica agli episodi di tensione, alimentando una narrazione che parla più di ordine pubblico che di istanze sociali. Continua a leggere Definisci uno sciopero

What do you see, or not: il nuovo punto di vista della danza

Il collettivo artistico Yellowbiz Art Collective, composto da Michele Pastorini, Maria Matarranz de las Hera e Valentin Chou, presenta uno spettacolo che invita il pubblico a riconsiderare le proprie impressioni. La danza di alta qualità esprime un messaggio di liberazione dalle maschere sociali, riscrivendole. Continua a leggere What do you see, or not: il nuovo punto di vista della danza

Come è triste ora fare a meno del padre che Battiato non voleva essere

La magistralità non era di Battiato, poiché apparteneva alle dottrine, efficaci e semplici, impossibili da realizzare, trasognato con i suoi occhi nemmeno bovini, tra il vitreo e la bonomia, il sorriso tremulo, quella faccia scalena da cui escono il cinghiale bianco, il cammello, l’ombrello, la macchina da cucire, Duchamp e Quinzio, Monteverdi e Ramana Maharshi, Gurdjeff e le ragazze ye-ye. Continua a leggere Come è triste ora fare a meno del padre che Battiato non voleva essere