Kill Bill. L’intera sanguinosa faccenda

Ogni frame di Kill Bill figlio di un milione di altri e insieme padre – e spiritu – lascia reagire non più genealogie (Leone; ovvio; e poi: Kurosawa – Lady Snowblood – De Palma – Truffaut) ma costellazioni. È la ley del deseo. In qualche modo intuisce, anche solo per un attimo, tutta l’enormità della costellazione di immagini mangiate, divorate ossessivamente e risputate. Il cinema: un impasto – di carne fresca. È l’hamburger di cui parlano i due rapinatori nevrotici all’inizio di Pulp Fiction , forse – a volere ancora di più far coincidere tutti i punti che platealmente si richiamano a vicenda. Continua a leggere Kill Bill. L’intera sanguinosa faccenda

Giorgio Scerbanenco, “Appuntamento a Trieste”

di Corrado Premuda “Quando ci portiamo in patria una di queste ragazze, lei si troverà spaesata nelle nostre squallide cittadine del Kansas o dell’Ohio o del Michigan, e penserà a Trieste, e solo il nome di Trieste la farà piangere di nostalgia. Diana finirà per sposare uno del suo paese e starà molto meglio.” Il maggiore Holbes cerca di rinfrancare così Kirk Mesana, l’agente americano … Continua a leggere Giorgio Scerbanenco, “Appuntamento a Trieste”