Grembiule sì o no

di Gianni Rodari. Ho seguito, su un grande giornale, una piccola polemica. Questa parola deriva dal greco polemos, che voleva dire combattimento. Ma la fortuna delle polemiche giornalistiche si fanno senza bombe atomiche, con la penna o con la macchina da scrivere. Dunque, un noto professore di pedagogia (che sarebbe la scienza dell’educazione) si diceva contrario all’obbligo, per gli scolari, di indossare il grembiulino, col … Continua a leggere Grembiule sì o no

Enantiosemia, la “malattia linguistica” dell’italiano che confonde chi lo studia

di Filomena Fuduli Sorrentino. Per la comprensione linguistica in classe è importante spiegare agli alunni le parole il cui significato può essere contemporaneamente l’opposto. L’italiano, se confrontato con le altre lingue, è considerato una delle più facili da imparare, con la reputazione di essere la lingua più bella, più melodica, e più romantica al mondo. Ed è anche definita la lingua della musica, della poesia, e dell’amore. Eppure, anche se … Continua a leggere Enantiosemia, la “malattia linguistica” dell’italiano che confonde chi lo studia

La lettura è un piacere, non un obbligo

da Redazione Downtobaker La lettura è un piacere, non un obbligo: ecco perché, per alcuni lettori e in alcuni momenti, imporsi un numero di letture annue non è sempre una buona idea. La lettura è un piacere, non un obbligo. Sembra una frase scontata e ovvia, ma non per tutti: sono sempre di più, infatti, quei lettori che si impongono obiettivi e scadenze per leggere … Continua a leggere La lettura è un piacere, non un obbligo

Come rendere utile la solitudine

di Oliver Burkeman Di questi tempi, nel mondo della psicologia si parla molto della solitudine. Ormai è argomento di così tanti studi, articoli e conferenze che a volte vorremmo veder sparire chi la studia e starcene un po’ in pace per conto nostro. Forse sapete già che la solitudine può essere letale: è legata alle malattie cardiache, all’insonnia e alla depressione, ed è un indicatore … Continua a leggere Come rendere utile la solitudine