Jimbo The Kid

In sella a Hector, un gigante nero che non teme la fatica mi sento sempre al sicuro, specialmente ora che la luna continua a salire in cielo e le stelle si burlano dall’alto dei confini segnati dalla cupidigia dell’uomo. Il nitrito del mio fedele Shire è la sola ninna nanna che assieme ai suoi occhi mi svela un mondo dove il bene non deve piegarsi a nessun imperativo. A quest’ora le uniche luci di Wagon rimaste accese sono sempre quelle di Enrica del Bosch altrimenti conosciuta come il Diablo di Wagon City: di notte è un angelo ma di giorno può essere il tuo peggior incubo. Continua a leggere Jimbo The Kid

Lo sghignazzo, il sogghigno e il sorriso: il realismo caricaturale di Per qualche dollaro in più

Qual è l’universo morale degli spaghetti western? Chi sono i buoni e i cattivi? Cosa li differenzia? Per rispondere, Maurizio Donazzon analizza i tre stereotipi dei personaggi principali di Leone: l’Indio (Gian Maria Volonté), il Monco (Clint Eastwood) e il Colonnello (Lee Van Cleef). Continua a leggere Lo sghignazzo, il sogghigno e il sorriso: il realismo caricaturale di Per qualche dollaro in più

Le città immaginarie della narrativa americana

di Marco Caneschi È l’anno dei luoghi. Ho passato i mesi scorsi a raccontarvi di Holt, la città edificata da Kent Haruf, la Main Street della sua trilogia. Colorado. Gente semplice e figli di puttana. Poi ho preso l’auto e ho affrontato un lungo viaggio verso il profondo Sud e sono arrivato in Alabama. Era il 1935 e si è profilata Maycomb. Vi abitavano un … Continua a leggere Le città immaginarie della narrativa americana