Arte Cultura Società

Mai arrendersi

di Terry Passanisi

never-give-up

Se posso suggerire una cosa soltanto ai giovani(ssimi) d’oggi, è esattamente questa: non mollate mai. Semplice. Continuate a provare e a insistere e a lottare, anche se non avete ancora chiaro quale sia il vostro obiettivo o perché vorreste raggiungerlo. Il padre del grande statista russo Gorbačëv, dato prima per morto nelle battaglie contro i nazisti e poi tornato miracolosamente a casa, quando riabbracciò il figlio gli disse: “Abbiamo combattuto finché non c’era più niente da combattere. È così che devi vivere la tua vita.”

Allo stesso modo in cui incedete per strada senza rinunciare alla vostra andatura, tenete la testa alta, fate oscillare quei gomiti. La gente se ne accorgerà prima o poi, vi riconoscerà come qualcuno che non si arrende mai, e non potrà che farvi strada. Qualcuno di loro, perfino, tenterà di nascondersi ai vostri occhi. Alcuni cercheranno di scoraggiarvi, per forza. Diranno che quello che state facendo rasenta addirittura l’illegalità, o sembra pur sempre un peccato, o una violazione del codice di salute mentale. Potrebbe capitare che vi si aggrappino alle gambe, causandovi la noia di doverli trascinare dietro lungo tutta la vostra strada; oppure vi salteranno sulla schiena, supplicandovi: “In nome di Dio, smettetela immediatamente di fare quello che state facendo!” Non badate a così poco, continuate per la vostra strada. Statene certi, sono soltanto invidiosi di voi e del vostro coraggio. “Non siamo né invidiosi né gelosi, onestamente,” vi diranno. “Solo, smettetela!” E avrete toccato il loro nervo più scoperto. “Macché, non è stato toccato nessun nervo scoperto…”, replicheranno. “Quello che state facendo è semplicemente osceno, terribile e ci piacerebbe solo che la smetteste!”

Fate che sia proprio quella la vostra fonte d’ispirazione. Scrollatevi di dosso gli oppositori per partito preso, gli invidiosi, gli insoddisfatti, e proseguite, arrancate nel fango e nella sporcizia, in quella melma densa e profonda, sapendo di avere uno scopo ben più alto. Ricordatevi che a nessuno erano piaciuti i lavori di Van Gogh, e – aldilà che voi siate Darwin, Beethoven, Monet, Nievo, Hugo o Proust – se a nessuno piace il vostro lavoro è probabilmente un segno che esso abbia un valore. Guardate lungo l’orizzonte. Lo vedete quel puntino? No, non quello, quello ancora più distante, lontanissimo, quasi invisibile. Potete vederlo a malapena. Ora, iniziate a camminare e non fermatevi fino a quando non lo raggiungerete. Armatevi di pazienza e di machete affilato e fendete un nuovo sentiero attraverso l’inestricabile giungla, anche se sapeste che esiste un antico percorso battuto a pochi passi di distanza. Respingete le scimmie del “modo giusto in cui si fa” e i bradipi della “pazienza”. Dieta e Disciplina.

La Natura ci ha donato l’istinto di non arrenderci mai. Come i bambini, dobbiamo dibatterci, piangere e urlare finché non saremo capaci di ottenere ciò che più desideriamo nel cuore. È chiaro: da qualche parte, lungo quel sentiero, capiterà di smarrire la bussola, di perdere tale capacità. Le persone che vivono nel cosiddetto mondo reale continueranno a mettervi i bastoni tra le ruote, a cercare di convincervi di lasciar stare le vostre folli idee, di stare in quel mondo dove le cose “hanno sempre un senso”. Loro, di sicuro, non hanno mai tentato, e mai tenteranno, l’impossibile. A differenza di voi. Alla fine, tutta la vostra determinazione e il vostro impegno vi ripagheranno. Le stesse persone che deridevano le vostre idee vorranno salire sul carro del vincitore e, in quel momento di gloria tutta vostra, essi si riempiranno la bocca di quanto abbiano sempre adorato il vostro punto di vista, la vostra illusione profetica. “Ci piace! Ci piace tanto! Geniale!” diranno. Ma, fidatevi, non avranno mai smesso di etichettarvi come dei pazzi e degli esaltati. Non ascoltateli, scendete dal carro della Gloria e correte a perdifiato nei boschi delle vostre passioni.

Continuate a correre. Non fermatevi più.

 

Letture consigliate:

  • Ovvero Vita nei boschi – Henry D. Thoreau (BUR, 2018 trad. P. Sanavio)
  • Disobbedienza civile – Henry D. Thoreau (Feltrinelli, 2017 trad. Franco Meli)
  • L’arte di correre – Haruki Murakami (Einaudi, 2013 trad. A. Pastore)
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.