C’è chi torna a far studiare i figli in casa, e non è un bene

di Simonetta Tassinari

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L’homeschooling, o insegnamento parentale privato, ritornato alle cronache di recente, la cui stessa idea ci incuriosisce, quando, addirittura, non ci sconcerta, è stato considerato la norma fino a non moltissimo tempo fa. Per l’opinione pubblica, mettiamo, del Settecento, l’istituzione di una scuola statale uguale per tutti, per lo più gratuita, obbligatoria e rivolta a entrambi i sessi, sarebbe stata considerata audace, velleitaria e, perché no, anche inutile. Al contrario, per tutti noi si tratta invece di una grande conquista dei tempi moderni, in particolare della democrazia, strappata non senza fatica; di un trionfo del principio del diritto all’istruzione e dell’uguaglianza giuridica; del cavallo di battaglia dei progressisti che, nei secoli, hanno fatto di tutto affinché i governi approvassero l’obbligo scolastico e il suo innalzamento, nell’interesse collettivo. […]

via Homeschooling: c’è chi torna a far studiare i figli in casa, e non è un bene – Il Libraio

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