Cultura Società

Capitani e no

di Lorenzo De Tosa.

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Non riuscite a stare tre minuti al sole senza rifugiarvi nel primo centro commerciale con l’aria condizionata a palla, ma esultate per 42 persone disidratate sotto il sole a 40 gradi da due settimane. Non sapreste pilotare un canotto in una piscina, ma intimate a un capitano che ha comandato navi rompighiaccio al Polo nord di fare rotta verso la Germania. Non sapete scrivere (né comprendere) un post di tre righe di senso compiuto, ma pretendete di insegnare ai comandanti le leggi del mare, ai giuristi i pareri della Corte europea dei Diritti dell’Uomo.

Non siete usciti dal paese in cui siete nati neanche per una crociera, ma vi avventurate in opinioni di geopolitica internazionale su Libia, Tunisia, Malta, Delta del Niger, guerre, politiche migratorie, accordi bilaterali. E tutto questo è accaduto perché qualcuno vi ha fatto credere che potevate dire tutto su qualunque argomento, e che il vostro parere contava come quello di un medico o di un ingegnere aerospaziale o del comandante di una nave. Be’, tenetevi forte, anime brutte, perché vi devo dare una notizia che non vi piacerà: vi hanno mentito. Dall’inizio. Su tutta la linea. Voi non sapete nulla. Siete ignoranti, squallidi, cattivi, analfabeti funzionali, non avete visione, cervello, empatia, cuore. Non riuscite a leggere neppure una frase in italiano senza distorcerne il significato.

Quando questo paese, un giorno, si risveglierà dall’ipnosi collettiva in cui è finito, la storia vi chiederà conto di tutto. Conserveremo ogni cosa, non trascureremo nulla. Come escrementi della memoria, tornerà a galla ogni singolo post, video, commento razzista, insulto sessista, atrocità detta, scritta, urlata o pensata. Ripareremo persino i danni che avete fatto, la vergogna di cui ci avete macchiati. Ma per voi non ci sarà nulla da fare, voi con questo squallore dovrete conviverci. E non esiste una punizione peggiore.

È possibile effettuare una donazione a Sea Watch-Org via: https://sea-watchorg.mail139.now.sh/#donate

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2 commenti

  1. mi fai venire in mente tutti quei leoni da tastiera che ci sono online, mi chiedo se lo sono anche io o se lo sono stata, se anche non scrivere nulla sia giusto, se riuscirò mai a essere abbastanza informata per poter dire la mia perchè non mi piace sparare sentenze senza sapere, o almeno ci provo a non farlo. E per la fine che prospetti, sarebbe bello… ogni parola, ogni sguardo, ogni gesto.

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  2. Il fatto di porsi delle domande su ciò che è giusto o meno è già un buon punto di partenza per non litigare con se stessi (perché è solo dopo che si litiga con gli altri); dico in generale, naturalmente – vale anche per me. Poi, la cosa difficile, è darsi sempre la risposta più giusta, scevra da arbitrarietà e fondamentalismi di qualsivoglia genere. E questo si può fare solo allargando e rinsaldando la cultura, la conoscenza e la larghezza di vedute individuali.

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