Cultura Società

La teoria di Winnie-the-cott

di Vincent Baker.

“Nello sviluppo infantile umano, un oggetto ‘transizionale’ è un qualcosa, solitamente un oggetto fisico, che fornisce conforto psicologico al bambino, sostituendo progressivamente il legame simbiotico madre-figlio.”

Questo quando sei sano di mente e non sei un gradasso destroide da bar senza arte né parte; poiché, senza neanche dover scomodare la teoria di Winnicott, questo fenomeno lo ritroviamo in una qualche particolare branca scientifica (ancora senza nome) in cui viene chiamato “faccia come il cu*o”.
Il fascismo è di per sé la quintessenza del paganesimo, che diventa per fisiologico paradosso ateismo: questa gentaglia non crede in alcun dio – se non nella venerazione onanistica del proprio ego -, figuriamoci nella Madonna. E ha la presunzione infantile di poter sbandierare a un esercito di scimmie ammaestrate il Sacro trasformato in subdola icona ammaliante. Gentaglia che, per fare un altro esempio con la stessa dinamica, arbitrariamente non distingue apposta tra la ‘sovranità’ di uno Stato – mai messa in discussione dai trattati UE – e il ‘sovranismo’ reazionario e involutivo della “difesa dei sacri confini”, tanto per provare il gioco delle tre carte e sparigliare le – poche e ben confuse – idee di un programma elettorale fragile con gli elettori più suscettibili e della stessa risma.

Che individualmente si creda in qualche dio o meno, ha mille, inconfutabili ragioni il Primo ministro Conte, quando con ammirevole decisione, finalmente (dopo un anno!) si volta e dice alla ‘macchietta’ s. con il solito rosario in mano che, a quel modo, non fa altro che, in buona sintesi, deridere e sputare sulla Fede altrui. 
E, in ogni caso, in Senato, per rispetto dei propri colleghi, non ci si mangia le unghie.

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