Letteratura Recensioni

“Acrobazie” di Alessandro Trasciatti, stravaganti micronarrazioni

Il libro di Alessandro Trasciatti inaugura la collana di racconti de Il ramo e la foglia edizioni.

da redazione

Acrobazie è un nucleo di istantanee che ritraggono situazioni al limite del paradosso, una rassegna variopinta di sogni, amori giovanili, fantabiografie. I personaggi di questa breve raccolta si muovono trasognati sulla soglia del verosimile, alla ricerca di un senso che dia forma al vuoto – «un punto fermo da cui ripartire»; lo stile limpido e disincantato echeggia nei bassi della migliore scrittura comica contemporanea, dalle galline di Luigi Malerba ai dementi di Ermanno Cavazzoni, fra ironia ed erudizione, divagazioni e humour nero.

 Le brevi storie di questa raccolta sono spiazzanti racconti del quotidiano, miniature curiose e circonvoluzioni della mente. Con abilità funambolica Alessandro Trasciatti scatta istantanee a partire da intuizioni e stravaganze, indaga le svirgolature dalla normalità, ritrae situazioni al limite del paradosso in cui convivono ironia e humor nero, erudizione ed esigenze corporali, aspirazioni letterarie di giovani bohémien e assurdi dialoghi con la mobilia della giungla casalinga. I personaggi di Acrobazie si muovono trasognati e in precario equilibrio sulla soglia del verosimile, cercano un senso che dia forma al vuoto, «un punto fermo da cui ripartire». Nella variopinta rassegna di sogni, amori giovanili e fantabiografie, si avvicendano affetti asinini, matrimoni unilaterali, violinisti sordomuti e inferni da Commedia. 

Colpiscono i toni teneri e buffi e la scrittura tersa: con queste polaroid del possibile, Trasciatti propone l’autoironia come soluzione di fronte all’incomprensibile e le fantasticherie del passato come rifugio dal mondo. Acrobazie esplora i pertugi tra veglia e sonno, attraverso carambole stilistiche che fluiscono lievi e lasciano spazio al tepore di un sorriso.

Pagine: 88; prezzo: € 13,00; uscita: 6 maggio 2021; ISBN 979-12-80223-03-6 

 «I modelli di Trasciatti potrebbero essere due autori come Antonio Delfini e Robert Walser, al netto delle distanze; lo fanno pensare la sua misura, la prosa limpida e allegra, la presa soggettiva sulla realtà, e la levità con cui tocca la disperazione facendola subito evaporare.» – Andrea Cirolla, Doppiozero 

«A suo modo [Trasciatti] è uno Cheval-Fitzcarraldo.» – Nazareno Giusti, Avvenire 

L’autore

Alessandro Trasciatti è nato a Lucca nel 1965. Francesista di formazione, ha lavorato prima come archivista e postino, poi come editore dei Libratti, collana di letteratura illustrata nata dal blog Il Trasciatti – lunario inattuale di letteratura e desueta umanità. Tra le sue pubblicazioni troviamo Prose per viaggiatori pendolari (Mobydick 2002), Il dottor Pistelli. Una vita in ritardo (Garfagnana 2013), Avevo costruito un sogno. Storie e fatiche di un postino artista (Ediesse 2014), Scampoli (Oèdipus 2017). Negli anni ha scritto per diverse riviste letterarie e non, tra cui Il Grandevetro, Sinopia, Poesia, Paragone, Gente Viaggi; suoi testi sono apparsi anche su spazi online come La Balena Bianca, Altri Animali, NiedernGasse. Attualmente collabora con Nuova Tèchne – rivista di bizzarie letterarie e non (Quodlibet).

info:  ufficiostampa@ilramoelafogliaedizioni.it 


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