Cultura Letteratura

Quando penso a Mario Lodi

A cento anni dalla nascita del maestro del Vho ritorna attualissima la sua domanda: “Ci sarà il sole domani?” perché, purtroppo, ora “c’è la nebbia, tanta”. In molti ci chiediamo che cosa Lodi avrebbe da dire oggi. Non lo sappiamo, tuttavia conosciamo il suo monito rivolto agli amici.

di Luciana Bertinato

Mario Lodi e la scuola di Vho

Quando penso a Mario Lodi vedo il bambino curioso, attento e creativo che corre a scuola con le ginocchia sbucciate, felice di scoprire il mondo insieme ai compagni. Il bambino che nell’apprendere mette in gioco tutti i sensi, salta il fosso delle meraviglie, incontra la vita e l’amore nelle ranocchie, gioca con pennelli e colori a disegnare la pioggia, vola in mongolfiera nel cielo della fantasia insieme a tutti i coraggiosi Cipì del mondo.

Lodi è stato un grande maestro bambino, perché ha saputo coltivare dentro di sé lo stupore e l’incanto. Sapeva che la meraviglia è all’origine della conoscenza e parlava a tutti con intelligente mitezza. A noi, maestre e maestri, ha insegnato a custodire con cura l’Io piccino che diventa Noi nella minuscola società democratica che è la scuola, giorno dopo giorno, tra conquiste e inciampi. Quando ripenso a Mario immagino una scuola finestra aperta sul mondo, una seconda casa capace di “accogliere tutti i bambini come diversi, con le loro particolari attitudini e le loro esperienze”. Questa scuola, fortunatamente, vive ancora, tra lo smarrimento e il disincanto del presente. C’è quando prende forma un testo libero, un gesto gentile, una scoperta di numeri che si combinano o di semi che germogliano, quando le persone si guardano in viso, si conoscono e si parlano.

A cento anni dalla nascita del maestro del Vho ritorna attualissima la sua domanda: “Ci sarà il sole domani?” perché, purtroppo, ora “c’è la nebbia, tanta”. In molti ci chiediamo che cosa Lodi avrebbe da dire oggi. Non lo sappiamo, tuttavia conosciamo il suo monito rivolto agli amici nel giorno del novantesimo compleanno: “Ciao, andate avanti! Vi lascio due idee: impegno e collettivo”. Grazie alla maestra Cristina Servidio e alle sue colleghe.

Giovedì prossimo, 17 febbraio, MARIO LODI compirà 100 anni! Declino il verbo al futuro perché il maestro che ha dato voce ai bambini è e sarà sempre tra noi. In questo giorno speciale noi adulti faremo silenzio: parleranno i bambini e le bambine delle scuole italiane, saranno tanti Cipí coraggiosi e felici! Aprirà la festa la lettura di Zeno e Tea, le Coccinelle miei ex alunni, e tra gli altri ci saranno anche i piccoli della scuola dell’Infanzia di San Vito di Cerea IC F.lli Sommariva (Verona). Per ascoltare i pensieri dei bambini basterà collegarsi, alle ore 10:30, a questo link: https://fb.me/e/307l81b98


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