Umberto Eco: così ho corretto Il nome della rosa

di Maurizio Bono “Ho corretto solo alcune inesattezze e ripetizioni per far piacere a me, cosa di poche righe Rimane come prima”. “I giovani devono apprezzarlo così come era. Chi non legge oggi già non lo faceva”. “In un punto Adso parla di secondi ma è un errore: nel Medioevo quella misura non c’era”. “L’esperienza mi è piaciuta. Ora nel tempo libero rivedrò anche gli … Continua a leggere Umberto Eco: così ho corretto Il nome della rosa

La giornata di quelli con le gambe corte

di Terry Passanisi Quando mi sento dire con ignobile coraggio “ha fatto anche cose buone” di un dittatore guerrafondaio e xenofobo, mi aspetto di sentire, un secondo dopo, quelle stesse persone provare a vendermi, come piazzisti di pentole di plastica e carta stagnola, la loro simpaticissima visione del mondo, al motto: “Ma guarda che ho tanti amici extracomunitari”. Svizzeri? “E ne ho pure di gay; sono … Continua a leggere La giornata di quelli con le gambe corte

Una perla estemporanea

Il quarto episodio della nuova stagione di Black Mirror, intitolato “Hang the DJ”, è un’opera di grande valore artistico, caratterizzata da un romanticismo autentico e una trama coinvolgente. I dialoghi e le interpretazioni dei protagonisti, Georgina Campbell e Joe Cole, elevano la serie, offrendo un’esperienza emotiva unica, al di là delle aspettative futuristiche e tecnologiche. Continua a leggere Una perla estemporanea

L’adattamento di Raúl Ruiz del capolavoro di Marcel Proust

di Terry Passanisi Dopo il rovesciamento di Salvador Allende, nel 1973, il regista cileno Raúl Ruiz decise di emigrare a Parigi. Lì, divenne l’equivalente di un ambasciatore cinematografico del realismo magico, importando una gradita dose di fantasia nel cinema francese. Cineasta prolifico, scomparso nel 2011, Ruiz è stato oggetto di una retrospettiva al Film Society del Lincoln Center di New York lo scorso dicembre, nel … Continua a leggere L’adattamento di Raúl Ruiz del capolavoro di Marcel Proust

Star Wars, torna il mito con gli ultimi Jedi

di Beatrice Fiorentino MESTRE. Niente attesa febbrile, stavolta, a precedere il lancio di “Star Wars: Gli ultimi Jedi”, nuovo capitolo della saga avviata da George Lucas nel lontano 1977, da oggi nelle sale cinematografiche di tutta Italia. Se le aspettative per il precedente “risveglio della Forza” erano state costruite ad arte, tra trailer centellinati sul web e indiscrezioni fatte abilmente trapelare dal set, non si … Continua a leggere Star Wars, torna il mito con gli ultimi Jedi

Cinque bellissimi classici da leggere e regalare a Natale (più uno…)

Regalare uno di questi libri potrebbe essere un metodo sottile e infallibile per dire qualcosa di difficile a una certa persona: per fare pace con un parente che non vi parla da un po’, ma al quale volete molto bene, oppure per dichiarare il vostro amore segreto a qualcuno a cui non avete il coraggio di chiedere nemmeno il nome. Continua a leggere Cinque bellissimi classici da leggere e regalare a Natale (più uno…)

Bruno Bozzetto raccontato da Marco Bonfanti

di Beatrice Fiorentino. Non ci ha entusiasmato, il documentario di Marco Bonfanti. Ma rendere omaggio a un gigante dell’animazione è sempre una buona cosa. Soprattutto se funziona come invito a rivedere i suoi classici. È Bruno Bozzetto in persona, colui il cui nome – assieme a quello di Osvaldo Cavandoli – è tuttora sinonimo di animazione all’italiana, a raccontarsi nel nuovo documentario di Marco Bonfanti … Continua a leggere Bruno Bozzetto raccontato da Marco Bonfanti

L’irrisolvibile mistero del Manoscritto Voynich

Quando Umberto Eco visitò la Beinecke Library​ dell’Università di Yale, l’unico manoscritto della collezione che chiese di sfogliare fu il “Voynich”. Dal 1912, anno in cui Wilfrid Voynich, un mercante di libri rari di origini polacche, lo acquistò dai gesuiti di Villa Mondragone a Frascati, schiere di studiosi, linguisti, filologi e criptologi hanno cercato di risolvere l’arcano di questo codice impenetrabile risalente alla prima metà del XV secolo. Continua a leggere L’irrisolvibile mistero del Manoscritto Voynich

Una ‘veloce’

“A quick one”, di Charles Bukowski (traduzione di Terry Passanisi) fra 5 minutientrerò nella miajacuzzima prima vi pregoimmaginatevi questo:una bianca balena guatantedi 70 anniin un bianco bagno dibolle bollenti. com’è che ce l’ha fatta?come ha fatto a sfuggire atutti gli arpioniper tutti questi anni?perché non si è arenatastrada facendosulla prodaasciutta?come ha fatto a sfuggire a cosìtanti branchi di squaliaffamati? ora immaginatevi questo:i suoi occhietti che … Continua a leggere Una ‘veloce’

“Come si fa una tesi di laurea”, come si migliora la vita

di Terry Passanisi

eco_tesi

Solo pochi anni prima, nel 1977, Eco pubblicò un piccolo libro dedicato ai suoi allievi, “Come si fa una tesi di laurea”, in cui offriva consigli utili per tutte le fasi di ricerca e di scrittura di una tesi universitaria – dalla scelta dell’argomento all’organizzazione del programma di lavoro per la stesura finale. Il saggio, giunto alla sua ventitreesima edizione in Italia e tradotto in ben diciassette lingue, oggi è diventato un vero e proprio classico.

Schermata 2017-11-14 alle 22.26.40

“Come si fa una tesi di laurea” di Umberto Eco, è comparso per la prima volta sugli scaffali delle librerie italiane nel 1977. Per Eco, uno tra i filosofi e romanzieri più ‘ludici’ e conosciuti al mondo per il suo inestimabile lavoro sulla semiotica, lo scopo di scriverlo fu se non altro di tipo pratico. Raccogliere i suoi pensieri sul processo di redazione di una tesi in un saggio lo avrebbe salvato dal ripetere all’infinito, ogni anno, i medesimi consigli ai suoi studenti. Dalla prima pubblicazione, “Come si fa una tesi di laurea” ha visto 23 edizioni italiane ed è stato tradotto in almeno diciassette lingue. Caso piuttosto strano, la sua prima edizione in lingua inglese è stata resa disponibile per la prima volta solo nel 2015, con la traduzione di Caterina Mongiat Farina e Geoff Farina.

Perché è un testo da considerarsi tanto importante? Eco scrisse il suo manuale di redazione di una tesi prima dell’avvento dei software di testo, i cosiddetti word processor, e di Internet. Vi sono ampi passi dedicati alle fonti più specifiche e tradizionali, come gli archivi e le rubriche, nonché le più opportune strategie utili a superare le limitazioni della propria biblioteca di quartiere. Ma il fascino che rende il libro senza tempo – il motivo per cui potrebbe interessare perfino qualcuno la cui vita non necessiti la stesura di uno scritto più comples continua a leggere…

Carlo Rovelli: le cose non sono, accadono

di Ugo Morelli La mattina era fresca e il cielo terso, il 21 luglio 1969 alle ore 02:56, quando Neil Armstrong mise piede sul suolo lunare. Maria Grazia, contadina irpina del sud Italia, guardando il primordiale schermo televisivo chiedeva ai nipoti se l’avessero, allora, portata sull’aia, tra i covoni di grano della recente mietitura, la luna, quella palla lucente. Se avessero aspettato che fosse costruita … Continua a leggere Carlo Rovelli: le cose non sono, accadono