COMMAND-ALTERNATIVE-ESCAPE

da Redazione Corsocuratori

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Puntuale anche quest’anno l’appuntamento con il progetto a cura degli studenti del Corso in pratiche curatoriali di Venezia, giunto alla sua 24esima edizione. Dopo il grande successo del Rob Pruitt’s Flea Market nel 2015, in cui la galleria A plus A di Venezia è stata trasformata in un mercatino e From the City nel 2016, che ha invaso la città con opere di arte contemporanea, The School for Curatorial Studies presenta oggi COMMAND-ALTERNATIVE-ESCAPE.

Per la 57a Biennale d’Arte, i ragazzi del corso hanno deciso di intervenire in un giardino segreto veneziano con una mostra che inaugura il 6 maggio e rimane aperta al pubblico fino al 13 maggio 2017 

COMMAND-ALTERNATIVE-ESCAPE riunisce artisti contemporanei sia locali sia internazionali, in una cornice magica e inedita, come possono essere i giardini veneziani, spesso circondati da magnifiche architetture industriali, proponendo con le loro opere una riflessione su fenomeni di carattere sociale. Il giardino infatti è visto come metafora di un luogo chiuso/aperto così come lo sono la rete Internet, i social media e le piattaforme in cui le attuali modalità di connessione della società creano nuovi nuclei di comunità artificiali.  continua a leggere…

Tra algoritmi e telecamere. Il mondo è una prigione?

da Redazione Downtobaker «Please come back. Il mondo come prigione?” è forse la mostra più “politica” che il Maxxi abbia finora ospitato», scrive la presidente Giovanna Melandri aprendo il catalogo della mostra curata da Hou Hanru e Luigia Lonardelli, «un mosaico delle arti contemporanee», per indagare «con una brutale franchezza d’analisi, i confini soffocanti che, nel mondo occidentale e non solo, tengono a bada la … Continua a leggere Tra algoritmi e telecamere. Il mondo è una prigione?

Manet, il padre dell’Impressionismo in mostra a Milano

da Redazione Downtobaker Dall’8 marzo al 2 luglio il Palazzo Reale di Milano ospita la mostra ‘Manet e la Parigi moderna’, un’antologica dedicata al grande pittore francese e al suo ruolo centrale nella nascita della pittura moderna europea. Nato in una famiglia alto borghese, elegante e mondano, Édouard Manet seppe raccogliere intorno a sé i protagonisti dell’Impressionismo e alcune delle figure più importanti della cultura … Continua a leggere Manet, il padre dell’Impressionismo in mostra a Milano

Senza titolo. Ritratti di Lara Perentin

da Redazione Downtobaker

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Inaugura il prossimo 21 febbraio alle ore 18.00, presso il caffè Mug di Piazza Hortis 6 a Trieste, la nuova mostra fotografica di Lara Perentin – Ritratti senza titolo.

“Quando Lara mi scrive di notte, significa un’unica cosa: siamo ai blocchi di partenza per un lavoro insieme. Non riusciamo, o meglio, non vogliamo rinunciare ai convenevoli, “scusa se ti avviso all’ultimo…”, “spero di non deluderti nei testi…”, che sono diventati nel tempo la nostra danza segreta, l’istante in cui le nostre idee si allineano, i nostri sentimenti si fondono e la bellezza trionfa.
Appena vedo le sue foto, la scintilla del delicato amore che riserva ai suoi soggetti invade ogni mio spazio, regalandomi uno stato di armonia assoluta che mi fa intuire le ragioni più profonde dei suoi scatti.
Da questa chimica di amicizia profonda nascono racconti, storie personali che imparo a conoscere attraverso il suo modo di voler bene. continua a leggere…

Silvia Lelli, Neon Collection

da Redazione Downtobaker

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Venerdì 3 Marzo alle ore 18, la Seipersei Gallery è felice di presentare la mostra fotografica Neon Collection / Neon Installation di Silvia Lelli.

Neon Collection è una installazione, un allestimento scenografico e sonoro che fa specifico riferimento al campo performance, con una incursione nella “modern dance”, enfatizzando la presenza costante, quasi ossessiva, dell’oggetto neon nelle sue varie forme e nei suoi usi, statici o curiosamente gestuali.

Si è voluto ricreare in una mostra, tramite la giustapposizione di neon “reale” a neon “raffigurato”, l’atmosfera tipica delle performance originarie ma, soprattutto, comporre ex novo un ambiente autonomo e paradossalmente svincolato da quei riferimenti fotografici che di base lo formano.
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