L’editor Pavese, più interessato ai classici e ai saggi che ai romanzi

di Mario Baudino Un approfondimento, ricco di aneddoti, dedicato al lato meno noto di Cesare Pavese dove, in parallelo con la propria scrittura, lo si vede intento a organizzare quella degli altri dalla scrivania di una casa editrice, l’Einaudi degli inizi. Allora come ora, un editor di narrativa poteva avere ogni tanto la tentazione di ribellarsi. Se poi si chiamava Cesare Pavese, immensa capacità di … Continua a leggere L’editor Pavese, più interessato ai classici e ai saggi che ai romanzi

Se questo è un bestseller

di Stefano Ciavatta L’incredibile storia editoriale di Primo Levi e del suo grande esordio. Che cos’è un classico nell’Italia che non legge? Somiglia molto al maglioncino infeltrito e ceruleo del “Diavolo veste Prada”: oramai reso tascabile, economico, accessibile a tutti con ennesime ristampe e riduzioni e versioni di tipo, ha perso la potenza dell’esordio unico e irripetibile, si affaccia liso al mondo. Forse perché un … Continua a leggere Se questo è un bestseller

La società liquida

di Umberto Eco L’idea di modernità o società “liquida” è dovuta, come è noto, a Zygmunt Bauman. Per chi voglia capire le varie implicazioni di questo concetto può essere utile “Stato di crisi” (Einaudi, 18 euro) dove Bauman e Carlo Bordoni discutono di questo e altri problemi. La società liquida inizia a delinearsi con quella corrente detta post-moderno (peraltro termine “ombrello” sotto cui si affollano … Continua a leggere La società liquida

Montmorency e il bricco

di Terry Passanisi

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Da bambino ridevo di cose che da adulto ho considerato risibili. Si sa, l’ingenuità perduta che permea l’infanzia è qualcosa a cui guardiamo, una volta cresciuti, con languida malinconia. Tranne quelle volte in cui ci rendiamo conto che, sotto sotto, è meglio essere diventati grandi e un pelo più rodati, per innumerevoli ragioni pratiche e intellettuali. continua a leggere…