Ottoman soldiers and horses in a large campsite with numerous tents and flags at sunset

Morpurgo (o di come l’affinamento dei sensi per mezzo di tavola rotante salvò Vienna dai turchi)

Il racconto di Francesco Manciola narra le gesta di Ismaele Morpurgo, artigliere ebreo durante il Secondo assedio di Vienna del 1683. Con il suo orecchio fine e un ingegnoso marchingegno, contribuisce alla difesa della città contro gli Ottomani. Le sue sopraffine capacità si rivelano cruciali nel contrastare l’assalto turco. Continua a leggere Morpurgo (o di come l’affinamento dei sensi per mezzo di tavola rotante salvò Vienna dai turchi)

Una riflessione sulla guerra, sulla Russia, sulla follia

Olga Viktorovna Strada ha tradotto un testo scritto e pubblicato dal regista russo Kirill Serebrennikov sulla sua pagina Instagram. Il suo testo si ispira a una fotografia, macabro simbolo della carneficina a Bucha. Un’immagine come si suol dire iconica: quella della mano di una giovane donna con le unghie smaltate di rosso. Continua a leggere Una riflessione sulla guerra, sulla Russia, sulla follia

La (pen)ultima guerra in Europa

Un tribunale che non permise a un popolo di condannare i propri criminali, facendo di quel popolo intero un criminale, con i risultati che oggi vediamo. Un tribunale che non processò nessuno dei militari occidentali che pure, si conoscevano i nomi, non disdegnarono di partecipare alle violenze sulle donne, si girarono dall’altra parte quando gli interpreti chiedevano di salvare la propria famiglia dal genocidio che si preparava. Continua a leggere La (pen)ultima guerra in Europa