Cultura Letteratura

Addio a Boris Pahor, testimone unico del Novecento

Addio a Boris Pahor: ha vissuto e narrato i dolori e gli orrori di tutto il Novecento. Un breve ricordo dello scrittore Fabrizio Coscia.

di Fabrizio Coscia

Un’intervista a Boris Pahor ripercorre il suo percorso umano e intellettuale, con particolare riguardo all’intreccio con la vicenda dell’amico Edvard Kocbek, poeta e scrittore cristiano sociale, durante la resistenza nazionale slovena nella Seconda.

Boris Pahor l’ho conosciuto una quindicina di anni fa, a Napoli, città a cui era molto legato, anche perché, come la sua Trieste, ha alle spalle una storia di occupazioni. Visitò il Cimitero delle Fontanelle, alla Sanità. Disse che era impossibile non pensare ai lager vedendo tutti quei teschi e quegli scheletri. Fu colpito, come tutti, dal culto che i napoletani dedicano ai morti in questo luogo. Per lui era un invito a tenere sempre viva la memoria. Pahor era ossessionato dalla memoria delle vittime del nazismo, inghiottite da quel disgraziato ventesimo secolo che «bruciava gli uomini come paglia marcia», disse quel giorno, a Napoli. In particolare pensava ai «sommersi» col triangolo rosso, quei milioni di prigionieri politici che lui non esitava a definire eroi, santi o martiri, morti per un’idea di Europa libera e che l’Europa di oggi troppo spesso dimentica. Al ricordo della sua esperienza vissuta nel campo di concentramento nazista di Natzweiler-Struthof è dedicato «Necropoli», un capolavoro del Novecento, che in Italia è stato scoperto con colpevole ritardo, tradotto da Fazi nel 2008, quarantun anni dopo la sua pubblicazione.


1 comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: