Linguaggio inclusivo, androcentrismo, LGBTQI+, schwa, secondo me

Le persone non binarie esistono, non sono un prodotto di fantasia della “teoria gender”, e sono sempre esistite. Ci sono moltissimi riferimenti in culture del passato. Ecco, quindi, l’evoluzione del pensiero alla base del linguaggio inclusivo. La desinenza in ə considera le persone non binarie e – obiettivo tutt’altro che marginale – ne ricorda l’esistenza. Pur condividendo la bontà del proposito, qui è però dove (oggi) mi fermo. Continua a leggere Linguaggio inclusivo, androcentrismo, LGBTQI+, schwa, secondo me

Quel sogno che è l’Europa

di Emilio Mola. L’Europa in cui sono cresciuti i vostri genitori e nonni era un’Europa fatta di confini, di passaporti, di muri, di cortine, di dogane, di dazi, di tensioni, di monete diverse, di lingue diverse, di guerre fredde, di isolamento. L’Italia era un mondo di prezzi che schizzavano alle stelle in pochissimo tempo, di inflazione al 10 e al 20%, di un benessere drogato … Continua a leggere Quel sogno che è l’Europa

Non usare l’inglese se puoi dirlo in italiano

di Valentina D’Urbano “Va bene che ho detto signing session invece di firma copie, però di solito ci sto attenta, lo giuro”: la scrittrice Valentina D’Urbano (che ha sostenuto la petizione #dilloinitaliano) svela a ilLibraio.it l’inglesismo che non sopporta. Oddio, l’ho fatto. Senza pensarci, senza volerlo, però l’ho fatto. Al ritorno da una presentazione, in treno, su whatsapp. Una mia amica mi scrive per chiedermi … Continua a leggere Non usare l’inglese se puoi dirlo in italiano