Geometrie dello smarrimento: il labirinto nella narrativa

Il labirinto, originariamente un racconto mitologico, simboleggia un viaggio narrativo complesso che intrappola e confonde. Dall’interpretazione di Borges al retelling di Renault, il labirinto rappresenta prove, paure e trasformazioni, sia fisiche che mentali, diventando un potente strumento letterario e una metafora del percorso umano alla ricerca di verità e rivelazioni. Continua a leggere Geometrie dello smarrimento: il labirinto nella narrativa

Antisillabario

di Francesco Marangi (a cura di Poetarum Silva) L’alfabeto è un insieme finito di suoni e segni che memorizziamo fin dall’infanzia. Ci dicono che quell’insieme di suoni e segni si chiama alfabeto. Sembra necessario impararlo in un preciso ordine, lettera per lettera. Ci dicono poi che a ogni lettera corrisponde un suono. Ci dicono che ogni suono può essere scritto e quindi fissato nel tempo. … Continua a leggere Antisillabario

La tanto agognata felicità di un certo Mortimer van Teender

“Quel detrito era una spina nel fianco, un clistere d’aceto caldo, il gomito del vicino a teatro; masticare un pugno di mandorle amare, un cliente in fila che acquista l’ultima fetta di torta che pregustavate nella vetrinetta; l’ultimo omnibus notturno che vi sfreccia davanti.” Continua a leggere La tanto agognata felicità di un certo Mortimer van Teender

Mappe, disegni e simboli del “Nome della rosa”

Nel suo primo romanzo “Il nome della rosa”, Umberto Eco costruisce un mondo narrativo pieno di dettagli. L’autore è affascinato dal concetto di microcosmo, come dimostra con la descrizione dell’abbazia e della biblioteca. Eco immerge i lettori in prima persona mediante piante e descrizioni, combinando elementi della realtà e del simbolismo. Tuttavia, travolge con il caos finale, rinunciando a qualsiasi rappresentazione grafica e ordinata, come fosse un riflesso dell’irrazionalità dell’universo. Continua a leggere Mappe, disegni e simboli del “Nome della rosa”

Walter Benjamin. Il labirinto

di Roberto Gilodi “Il labirinto è la patria dell’esitazione. La via di chi teme di arrivare alla meta traccerà, facilmente, un labirinto. Così fa l’istinto negli episodi che precedono la sua soddisfazione. Ma così fa anche l’umanità (la classe) che non vuol sapere dove andrà a finire.” Da “Parco centrale” in Angelus Novus , Einaudi, Torino 1962, p. 131 Il labirinto. Ma che figura è … Continua a leggere Walter Benjamin. Il labirinto