Ancora una volta … Virginia Woolf

via Ipsa Legit Il 25 gennaio 1882 nasceva Virginia Woolf. È una scrittrice di cui bisognerebbe parlare sempre, farla studiare a scuola, portare il suo pensiero dappertutto, dai tavolini di un bar agli scranni della politica. Perché Virginia è davvero uno di quegli autori che possono farti diventare migliore di quello che sei, che ti aiutano a comprendere, a fare una pausa, a riflettere, ad … Continua a leggere Ancora una volta … Virginia Woolf

Philip Roth morto, addio allo scrittore di Pastorale americana: fu premio Pulitzer ma mai Nobel

da Redazione Downtobaker La sua ultima opera è stata Nemesi. Da allora Philip Roth non ha più scritto. Un talento immenso quello dello scrittore statunitense premiato con il Pulitzer nel 1998 per uno dei suoi capolavori, Pastorale americana, ma mai con il Nobel della Letteratura. A 85 anni l’autore leggenda della letteratura statunitense è morto. Discendente di una famiglia ebraica Roth era nato a Newark … Continua a leggere Philip Roth morto, addio allo scrittore di Pastorale americana: fu premio Pulitzer ma mai Nobel

Luciano Bianciardi: gaddiano e classicista

di Matteo Marchesini I nostri scrittori nati negli anni venti, gli ultimi a conoscere una canonizzazione non meramente accademico-editoriale, hanno attraversato in poco tempo un numero straordinario di traumi storici e stagioni culturali. Cresciuti tra prosa d’arte e fascismo, adulti tra neorealismo e dopoguerra, sono maturati poi durante il boom, perdendo le speranze palingenetiche della giovinezza. Spesso hanno trasformato le narrazioni degli esordi in levigati … Continua a leggere Luciano Bianciardi: gaddiano e classicista

Libri: storie di passioni, manie e infamie

di Giuseppe Marcenaro

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Sedimento pensato, casuale, insensato, memoria del mondo, labirinto di saperi… una biblioteca privata è anche l’autobiografia del suo proprietario. Del suo custode temporaneo.
Oggetto labilissimo – teme l’acqua, il fuoco, l’aria – il libro ha la forza di superare i secoli, trasferendosi da una biblioteca all’altra, da un padrone all’altro. In questi imprevedibili e improvvidi passaggi, sui volumi restano i segni di chi, nel tempo, in un modo o nell’altro, li ha risvegliati dalla loro impossibilità.
Il libro (non sempre) è fatto di idee allo stato puro sotto forma di scrittura. Ristà comunque silente, in una propria siderale lontananza. Vive soltanto quando viene aperto, quando le sue pagine sono esplorate. Quando viene letto. Funzione primaria. Ma non sempre è così. Spesso il suo distaccato fascino blandisce il collezionismo, viene reso attraente con sontuose legature. Ed è ovviamente assemblato a “far biblioteca” esibita. Si suppone che il custode di tanti libri sia un uomo colto, sapiente. Mai storia fu meno vera.
Libri, come la stratificazione dei libri di una biblioteca, è un intreccio di sensazioni, di solitarie esplorazioni. Dai libri evocati dal suo attuale custode affiorano storie, passioni, manie e anche infamie. Raccontare i libri è evoc continua a leggere…

Decostruzionismo e postmodernismo | Rorty e l’ironia liberale di Massimo Fontana

da Redazione Downtobaker Per alcuni aspetti la filosofia della scrittura di Derrida presenta alcune assonanze con quella dell’ultimo Wittgenstein, con il quale concorda sul fatto che il significato delle parole dipende da come queste sono scritte e pronunciate, crede che il modo di capire noi stessi e il nostro linguaggio cambino con il passare del tempo. Una delle parole di Derrida è différance, differanza, ogni … Continua a leggere Decostruzionismo e postmodernismo | Rorty e l’ironia liberale di Massimo Fontana

Umberto Eco: “maitre à penser, ami à presenter”

di Paolo Fabbri In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Umberto Eco, pubblichiamo l’introduzione di Paolo Fabbri al libro “Così parlò Umberto Eco”, una raccolta di articoli e interviste rilasciate in francese, inediti assoluti nel mondo arabo, a cura di Ghazi Berro, di prossima pubblicazione dalla casa editrice Dar El Farabi. In uno scritto del 1992, l’anno precedente alla prima intervista di questo libro, … Continua a leggere Umberto Eco: “maitre à penser, ami à presenter”

Umberto Eco: così ho corretto Il nome della rosa

di Maurizio Bono “Ho corretto solo alcune inesattezze e ripetizioni per far piacere a me, cosa di poche righe Rimane come prima”. “I giovani devono apprezzarlo così come era. Chi non legge oggi già non lo faceva”. “In un punto Adso parla di secondi ma è un errore: nel Medioevo quella misura non c’era”. “L’esperienza mi è piaciuta. Ora nel tempo libero rivedrò anche gli … Continua a leggere Umberto Eco: così ho corretto Il nome della rosa

Una perla estemporanea

Il quarto episodio della nuova stagione di Black Mirror, intitolato “Hang the DJ”, è un’opera di grande valore artistico, caratterizzata da un romanticismo autentico e una trama coinvolgente. I dialoghi e le interpretazioni dei protagonisti, Georgina Campbell e Joe Cole, elevano la serie, offrendo un’esperienza emotiva unica, al di là delle aspettative futuristiche e tecnologiche. Continua a leggere Una perla estemporanea

L’adattamento di Raúl Ruiz del capolavoro di Marcel Proust

di Terry Passanisi Dopo il rovesciamento di Salvador Allende, nel 1973, il regista cileno Raúl Ruiz decise di emigrare a Parigi. Lì, divenne l’equivalente di un ambasciatore cinematografico del realismo magico, importando una gradita dose di fantasia nel cinema francese. Cineasta prolifico, scomparso nel 2011, Ruiz è stato oggetto di una retrospettiva al Film Society del Lincoln Center di New York lo scorso dicembre, nel … Continua a leggere L’adattamento di Raúl Ruiz del capolavoro di Marcel Proust

Cinque bellissimi classici da leggere e regalare a Natale (più uno…)

Regalare uno di questi libri potrebbe essere un metodo sottile e infallibile per dire qualcosa di difficile a una certa persona: per fare pace con un parente che non vi parla da un po’, ma al quale volete molto bene, oppure per dichiarare il vostro amore segreto a qualcuno a cui non avete il coraggio di chiedere nemmeno il nome. Continua a leggere Cinque bellissimi classici da leggere e regalare a Natale (più uno…)

L’irrisolvibile mistero del Manoscritto Voynich

Quando Umberto Eco visitò la Beinecke Library​ dell’Università di Yale, l’unico manoscritto della collezione che chiese di sfogliare fu il “Voynich”. Dal 1912, anno in cui Wilfrid Voynich, un mercante di libri rari di origini polacche, lo acquistò dai gesuiti di Villa Mondragone a Frascati, schiere di studiosi, linguisti, filologi e criptologi hanno cercato di risolvere l’arcano di questo codice impenetrabile risalente alla prima metà del XV secolo. Continua a leggere L’irrisolvibile mistero del Manoscritto Voynich