Marguerite Gautier, Marie Duplessis, Violetta Valéry, tre donne una sola anima

La femme fatale per antonomasia si faceva chiamare Marie Duplessis, ma pare fosse lo pseudonimo di Alphonsine Rose Plessis, divenuta poi la contessa di Perrégaux; conosciuta, oltre che per il suo incantevole fascino, per la voracità con la quale dilapidava i patrimoni degli amanti. Continua a leggere Marguerite Gautier, Marie Duplessis, Violetta Valéry, tre donne una sola anima

The Mario Giordano Night Live Show

di Leonardo Cecchi Bibbiano. Mario Giordano (sedicente giornalista ndr) si attacca alla telecamera: “Non voglio vivere in un mondo che distrugge la nostra famiglia!”. Poi si volta e grida per tutta la stanza: “La cosa più preziosa la vogliono distruggere!”. Si ferma e, disperato, guarda gli spettatori: “L’avete capito?! L’avete capito?!”. Penombra su tutti, luci solo di lui: si accascia al centro della stanza, china … Continua a leggere The Mario Giordano Night Live Show

“L’Italia è un Paese irreale, il prodotto di 30 anni di televisione trash, e la cultura è soltanto decorativa. Per gli scrittori veri resta un’etica monastica”

di Fabrizio Coscia Governo ‘verdeoro’, ‘carioca’, grillino-leghista. Si parla di tutto ma non dell’unica cosa che conta. La cultura. La gestione dei ‘beni culturali’. Cioè, l’Italia. Chi vorresti, nel libro dei sogni, tra vivi e deceduti, come Ministro della Cultura? Soprattutto, cosa ne faresti della cultura italiana? Faccio una premessa che potrà sembrare provocatoria ma non lo è: “politica culturale” è, di fatto, un ossimoro. … Continua a leggere “L’Italia è un Paese irreale, il prodotto di 30 anni di televisione trash, e la cultura è soltanto decorativa. Per gli scrittori veri resta un’etica monastica”

Che brutto vizio strizzare il passato

di Riccardo Bocca La tv generalista, timorosa del presente, si rifugia nella memoria. Spremendola, però, invece di coglierne il senso storico. Non ha senso chiamarla prudenza, perché prudenza non è. E neppure timore, si può definire, questa smania implicita nella televisione generalista di rifiutarsi di guardare al futuro. È proprio, scusate per l’irruenza, vigliaccheria. Strisciante, insolente, priva di qualsivoglia giustificazione logica o culturale, figlia di cinismi atavici … Continua a leggere Che brutto vizio strizzare il passato