Letteratura

La fine del mondo nel suo prima, durante e dopo

Chi dice che non ha paura della morte o mente o è santo o ne ha così tanta che neanche si accorge di averla.

da Redazione

Da quando ho memoria mi sento pressato verso una meta non mia, come se a guidare ogni mio gesto fosse una forza che non ho scelto e su cui non ho potere. Dal bere un caffè al chiacchierare con amici, dallo spazzolare una giacca a uscire per una passeggiata, ho sempre avuto l’impressione di non avere un reale controllo su gesti e pensieri. Può sembrare folle, e per molto tempo ho pensato che lo fosse, finché non ho capito come, di fatto, ogni mia sensazione o pensiero sia qualcosa che accade, non che scelgo. Ma le regole che generano questo susseguirsi di eventi mentali, la loro interpretazione o giudizio di valore, non sono scelte.

È noto che il mondo sta cambiando. I dati scientifici ci portano a prevedere la fine della vita sulla Terra per come ora la conosciamo. E saranno mutamenti drastici, e più rapidi di quanto si pensasse un tempo. La catastrofe (dal greco katastrophé, ‘rovesciamento’) che attende il genere umano non è però la prima: tutto quel che conosciamo è nato da una catastrofe, si è andato modificando e assestando attraverso catastrofi, e con una catastrofe andrà a terminare – o a proseguire, ma in modo radicalmente diverso. In questo saggio ibrido, per contenuti e forma narrativa, tre grandi autori affrontano tre grandi catastrofi: il Big Bang, e tutte le sue conseguenze, tra cui la nascita dell’umanità; i genocidi che l’umanità ha perpetrato nel corso del suo passaggio sul Pianeta, mostrando attraverso un reportage che ogni catastrofe si compie anche sul proprio genere, nel tentativo di autoannientarsi; e infine il cambiamento climatico, e la chiusura dei tempi che conosciamo, evento che attendiamo senza ancora conoscerne a fondo gli effetti, ma le cui cause, sappiamo, sono principalmente umane.

Pagine 240 Prezzo € 15 ISBN 9788898837717

Emmanuela Carbé, ricercatrice in filologia, ha pubblicato i romanzi Mio salmone domestico (Laterza 2013) e L’unico viaggio che ho fatto (minimim fax 2017);

Jacopo La Forgia, fotoreporter, ha pubblicato il romanzo Materia. La fuga degli elementi (effequ 2019);

Francesco D’Isa, grafico e direttore de «L’indiscreto» ha pubblicato il romanzo grafico I. (Nottetempo 2011), e i romanzi Anna (effequ 2014), Ultimo piano (Imprimatur 2015), La stanza di Therese (Tunué 2017).


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