Cinema Letteratura

L’Alligatore di Massimo Carlotto diventa una serie tv Rai 2 e RaiPlay

Arriva in tv la serie dell'Alligatore, tratta dai romanzi di Massimo Carlotto.

da redazione

Matteo Martari nei panni dell’Alligatore (Photo © Christian Nosel)

La serie nasce da una coproduzione Rai Fiction-Fandango, per la regia di Daniele Vicari ed Emanuele Scaringi. A partire da mercoledì 18 novembre la serie sarà in anteprima su RaiPlay, per poi andare in onda su Rai 2dal 25 novembre, per quattro serate.

Marco Buratti, detto l’Alligatore, è un ex cantante Blues e ormai ex galeotto, tornato in libertà dopo sette ingiusti anni passati in carcere. La donna che ama lo ha abbandonato, gli restano però le amicizie con gli ex compagni di cella, amicizie che userà per muoversi abilmente nel mondo della malavita. Diventerà così un investigatore sui generis alla personale ricerca della giustizia, quotato tra gli avvocati ma sempre ben lontano dalla polizia.

Tre i romanzi di Massimo Carlotto che verranno adattati per la serie: La verità dell’AlligatoreIl corriere colombiano e Il maestro di nodi. 

Con Matteo Martari, Thomas Trabacchi, Gianluca Gobbi, Valeria Solarino, Eleonora Giovanardi, Fausto Sciarappa, Andrea Gherpelli.

Le prime scene della serie.

Presentazione online della serie

 Mercoledì 18 novembre alle ore 18.30, Massimo Carlotto parteciperà a una diretta sulla pagina Facebook di Rai 2. Con lui ci saranno il regista Daniele Vicari e parte del cast.


Massimo Carlotto
La verità dell’Alligatore

€15,00 – pp. 224

«Quando la vidi entrare, tailleur costoso e borsa rigida da professionista, capii subito che mi sarei perso parte del concerto di Cooper Terry che stava iniziando in quel momento. (…) Detesto che qualcuno mi disturbi mentre ascolto del buon blues, ma allora capitava piuttosto di frequente. Tutti sapevano che fare il giro dei locali era l’unico modo per trovarmi: il mio nome non appariva sulla guida telefonica e nessuno conosceva il mio indirizzo».


Massimo Carlotto
Il corriere colombiano

€15,00 – pp. 144

L’avvocato era magro e ben vestito. Si tolse i guanti e il cappotto. La sciarpa la tenne al collo. Si chiamava Renato Bonotto. Avevo già lavorato per lui. Pagava bene e gli piaceva vincere le cause. Quella che aveva per le mani doveva essere grossa per costringerlo a cercarmi durante l’ultimo weekend delle vacanze di Natale. «Cosa sta bevendo, Buratti?» domandò, indicando il mio bicchiere. Fissai il suo indice ben curato. «Sette parti di calvados e tre di drambuie» risposi, «molto ghiaccio e una fettina di mela verde da masticare lentamente alla fine per consolarsi del bicchiere vuoto. Si chiama Alligatore e l’ha inventato un barman di Cagliari per allietarmi l’esistenza».


Massimo Carlotto
Il maestro di nodi

€15,00 – pp. 160

«È scomparsa una persona… una donna».
«Moglie, figlia, amante… su, non si faccia pregare».
L’uomo si lisciò ancora i baffi.
«Helena, mia moglie» disse piano.
«Quando?».
«Il 6 giugno, una ventina di giorni fa».
«È scappata con l’amante?».
Giraldi scosse la testa. Gli occhi gli si riempirono di lacrime. «è stata rapita».
(…) «Perché non ha denunciato il sequestro?».
«Non potevo».
«Non poteva?».
«Helena è stata rapita in circostanze un po’ particolari».
«Quanto particolari?».
Si schiarì la voce. «Mia moglie è una modella sadomaso» disse d’un fiato, non riuscendo a sostenere il mio sguardo.


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