Cultura Viaggi

Grazie per aver volato con Alitalia, insomma addio

Grazie a tutti, e un sincero crepate a chi ha lasciato a casa gente per bene e mandato in malora una compagnia di cui, in qualche saltuaria occasione, abbiamo potuto essere orgogliosi. Dopo tanti anni, sembrava bella pure la livrea degli aerei, specie in confronto a quella merda che è stata presentata come il nuovo vestito di ITA o come si chiama/chiamerà.

di Rocco Tanica

Oggi che Alitalia termina le trasmissioni avrei dei ringraziamenti da fare. Non ai suoi vertici ributtanti, divora-risorse, borseggiatori. Non agli strateghi cravattari che hanno funestato decenni di gestioni dilettantesche a costi stellari.

Ringrazio le persone che ho incontrato a terra e a bordo, quelli sorridenti alle cinque di mattina e a mezzanotte (grazie Francesco Avelardi), le valorose e i valorosi dei check-in (grazie Corrado Borghi) che spiegavano agli scemi che non possono salire in cabina con la valigia e rimanevano calmi quando venivano mandati a fare in culo. Ringrazio chi mi ha aiutato a tornare a casa da millemila chilometri restando al telefono con me dopo che aveva finito il turno per riparare alle malefatte del presunto programma punti fedeltà che per anni ha rapinato i viaggiatori (grazie Simona, niente cognome se no la cazziano, tanto Lei sa che è Lei). Ringrazio gli assistenti di volo che hanno intuito che mi cagavo sotto durante le turbolenze e mi hanno chiesto “tutto bene?” con il tono che ti fa capire che andrà tutto bene; quelli che mi hanno accompagnato in un posto segreto dell’aereo a fumare quando mi è stato comunicato in volo che se n’era andato Feiez. Ringrazio gli aviatori che mi hanno portato in cieli vecchi e nuovi e spiegato cose portato in cieli vecchi e nuovi e spiegato cose (grazie comandante Ammar Hadi Sanjakdar), quelli che mi hanno invitato in cabina di pilotaggio anche se non si può (grazie Aldo, anche qui niente cognome se no ti rompono i coglioni, tanto tu sai che sei tu).

Grazie a tutti, e un sincero crepate a chi ha lasciato a casa gente per bene e mandato in malora una compagnia di cui, in qualche saltuaria occasione, abbiamo potuto essere orgogliosi. Dopo tanti anni, sembrava bella pure la livrea degli aerei, specie in confronto a quella merda che è stata presentata come il nuovo vestito di ITA o come si chiama/chiamerà.

Grazie per aver volato con noi, insomma ciao.


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