Quello che (forse) non sapevate su “Delitto e Castigo” di Dostoevskij

Nel dialogo originale in russo, Dunja, presa dallo choc, inizia a riferirsi a Raskol’nikov nella seconda persona singolare familiare, una modalità del tutto informale utilizzata di solito esclusivamente con amici intimi o con i familiari più stretti. Continua a leggere Quello che (forse) non sapevate su “Delitto e Castigo” di Dostoevskij

Come rendere utile la solitudine

di Oliver Burkeman Di questi tempi, nel mondo della psicologia si parla molto della solitudine. Ormai è argomento di così tanti studi, articoli e conferenze che a volte vorremmo veder sparire chi la studia e starcene un po’ in pace per conto nostro. Forse sapete già che la solitudine può essere letale: è legata alle malattie cardiache, all’insonnia e alla depressione, ed è un indicatore … Continua a leggere Come rendere utile la solitudine

Siamo tutti fatti, per vivere felici

da Redazione Downtobaker Di cosa ci facciamo per vivere, sentirci meglio, per godere? Quali sostanze assumiamo per essere sani, potenti, maschi, femmine, meno fragili, più desiderabili, più felici? Anfetamine, antibiotici, morfina, botox, silicone, pillole anticoncezionali, viagra, estrogeni, sostanze che il mercato prescrive o che noi stessi ci auto-prescriviamo dipendenti ciascuno dal proprio additivo, dal proprio appetito sintetico e tecnologico, dal proprio pharmakos, rimedio e veleno … Continua a leggere Siamo tutti fatti, per vivere felici

Il piacere di leggere lentamente (non per pigrizia)

di Redazione Downtobaker Ogni settimana le nuove uscite affollano le librerie e alcuni lettori, per stare al passo, si sentono in dovere di “divorare” i libri, leggendo centinaia di pagine in pochi giorni. Non tutti però riescono a trarre piacere da questo tipo di lettura, e in particolare negli Stati Uniti negli ultimi tempi si è parlato di come leggere lentamente sia una scelta. Per … Continua a leggere Il piacere di leggere lentamente (non per pigrizia)

L’Era del Sospetto – Prismo

di Raffaele Alberto Ventura La polemica dell’ultimo giorno sulle matite copiative che si cancellano, e dunque permetterebbero agli scrutatori di modificare il voto dei cittadini, è stata il degno coronamento di una campagna elettorale all’insegna del sospetto, o forse la sua perfetta metafora. La schiacciante vittoria del No al referendum costituzionale del 4 dicembre era prevedibile persino dall’interno delle nostre “bolle di filtraggio”, semplicemente ascoltando … Continua a leggere L’Era del Sospetto – Prismo

Siamo già nel post della post-verità – Wittgenstein

di Luca Sofri Piuttosto che riscrivere in altre forme le stesse cose, a proposito dei dibattiti di questi giorni sull’informazione accurata, sulla scomparsa dei fatti, sulla “post verità”, su come siano stati possibili Brexit e Trump, incollo qui qualcosa da Notizie che non lo erano, il libro: buone un anno e mezzo fa come adesso, o forse più buone adesso. Il mondo si è rimpicciolito, … Continua a leggere Siamo già nel post della post-verità – Wittgenstein

Insomma, SÌ o NO?!

di Terry Passanisi

antonioalbanese

D’accordo, l’avete voluto voi. Siccome tutti, noti, meno noti ed esimi sconosciuti sentono il bisogno impellente, fisiologico peggio che una minzione esplosiva, di schierarsi e di manifestare pubblicamente la propria preferenza di voto al referendum costituzionale, perché dovrei essere da meno (di quegli illustri sconosciuti, s’intende)? Ricordate? Si chiamava Herbert, no? Il miglior personaggio in assoluto di Daniele Luttazzi, quel clown allampanato che non faceva altro che strillare a ripetizione “SÌ o NO?!”, senza dire un’altra sola parola e per questo mitico, indimenticabile (per cui scomparso dalla televisione). Insomma, senza che mi metta a urlare a squarciagola la domanda amletica come un Herbert qualunque, si capirà senza fatica quale sia la mia intenzione di voto. Queste sono le cose che ho imparato, approfondito e capito della riforma che si vorrebbe attuare, assunte da articoli di varia estraz Leggi tutto…

Can Reading Make You Happier? – The New Yorker (Eng)

da Redazione Downtobaker Several years ago, I was given as a gift a remote session with a bibliotherapist at the London headquarters of the School of Life, which offers innovative courses to help people deal with the daily emotional challenges of existence. I have to admit that at first I didn’t really like the idea of being given a reading “prescription.” I’ve generally preferred to … Continua a leggere Can Reading Make You Happier? – The New Yorker (Eng)

In Giappone c’è una parola per descrivere chi accumula nuovi libri

da Redazione Downtobaker Spesso finiamo con il comprare libri che non riusciamo mai effettivamente a leggere. In Giappone esiste una parola per descrivere questo fenomeno: “Tsundoku“. Deriva dall’unione di due lemmi diversi: “tsunde” (cioè ‘impilare cose’) e “Oku” (ossia ‘lasciare lì per qualche tempo’). In realtà, come riporta il sito Quartz, un gioco di parole ha fatto sì che prima “Oku” diventasse “Doku” (cioè ‘lettura’) … Continua a leggere In Giappone c’è una parola per descrivere chi accumula nuovi libri

Cosa si perde a smettere di scrivere a mano – Il Libraio

da Redazione Downtobaker La scrittura a mano ha un futuro? Bella domanda. In un mondo in cui le tastiere del computer – che solo pochi anni fa era considerato all’avanguardia – sono state ormai rese obsolete da touch screen, audio-messaggi e realtà virtuale di sorta, ha ancora senso riflettere sulla scrittura manuale? Secondo l’Associazione Calligrafica Italiana assolutamente sì, tanto che per rispondere a questa domanda … Continua a leggere Cosa si perde a smettere di scrivere a mano – Il Libraio