Rolling Stones, scatti di rock – l’Espresso

Batterista jazz, Terry O’Neill sognava di poter volare negli States per suonare nelle band più famose ma, per inseguire quel sogno fu costretto a trovarsi un lavoro che gli consentisse di mantenersi. Iniziando così la sua carriera come fotografo. Che poi lo porterà a immortalare miti e riti della Swinging London. Una selezione dei suoi scatti che ritraggono i Rolling Stones (assieme a quelli di … Continua a leggere Rolling Stones, scatti di rock – l’Espresso

Shall we overcome?

di Terry Passanisi Indignati giustamente da un massacro senza pietà, saremmo anche tutti fumettisti, parigini, omosessuali o di questa o quell’altra religione, ma quanto siamo in grado di comprendere davvero? Perché l’errore più banale è schierarsi, etichettarsi e ghettizzarsi in qualche inutile sottoinsieme che non sia il genere umano. via Da Berlino a Seul: le veglie per le vittime di Orlando – Repubblica.it Continua a leggere Shall we overcome?

Cogli la rosa (se sei capace di non pungerti)

di Terry Passanisi Riguardo sempre con un dolce fremito “L’attimo fuggente”, film di Peter Weir con lo strepitoso Robin Williams nel ruolo del professor Keating, insegnante di letteratura capace di forgiare anima e corpo degli imberbi liberi pensatori suoi allievi. La sceneggiatura originale (premiata con l’Oscar del 1990, se ben ricordo) ha la felice intuizione di dissacrare l’opera critica – inventata ma, in realtà, ispirata a un … Continua a leggere Cogli la rosa (se sei capace di non pungerti)

Malleus Rock Art Lab

Sabato 4 Giugno dalle ore 18,30 a Palazzo Saluzzo Paesana verrà inaugurata la nostra prima personale in Italia curata da Enrico Debandi. “Dark Nouveau” presenta un’ampia selezione di opere, pezzi unici e serigrafie. La prima sezione della mostra è dedicata alla Poster Art, mentre la seconda presenta invece opere rare e inedite. Un’ulteriore sezione è interamente dedicata alle serigrafie ispirate ai film di Dario Argento, … Continua a leggere Malleus Rock Art Lab

Meritocrazia portami via

di Terry Passanisi

Meritocracy

Due notizie di questi giorni  sono state riportate da diversi quotidiani nazionali, nonché da qualche settimanale. Hanno innescato in me una riflessione analoga, per quanto l’una notizia c’entri con l’altra come i cavoli a merenda.

La prima notizia è apparsa su l’Espresso, uno dei settimanali, con il titolo “Quel professore è antipatico: l’Università di Trieste boccia lo scienziato”, riguarda la bocciatura dal titolo di professore emerito del geologo Giuliano Panza, uno tra i massimi studiosi al mondo di terremoti. La candidatura era stata proposta – giustamente – da un nutrito gruppo di colleghi matematici dell’Università giuliana. Candidatura subito osteggiata invece proprio da parte dei colleghi geologi del Panza. Tu quoque, come si dice. Ma qual è stata la causa scatenante di tale clamorosa silurata? Il branco di geologi si è stretto come un sol uomo contro la candidatura, accusando il professor Panza di essere antipatico, poco affabile, (probabilmente) un burbero. Non sia mai, apriti cielo, e un bel chissenefrega alle decine di titoli e pubblicazioni in evidenza sul curriculum dell’importante accademico. Faccio mio, intanto, un commento letto sul social network per antonomasia, molto puntuale, pubb Leggi tutto…

Montmorency e il bricco

di Terry Passanisi

273506-fox-terrier

Da bambino ridevo di cose che da adulto ho considerato risibili. Si sa, l’ingenuità perduta che permea l’infanzia è qualcosa a cui guardiamo, una volta cresciuti, con languida malinconia. Tranne quelle volte in cui ci rendiamo conto che, sotto sotto, è meglio essere diventati grandi e un pelo più rodati, per innumerevoli ragioni pratiche e intellettuali. continua a leggere…

Steve McCurry visto davvero

di Terry Passanisi

afghanweb

“Quando ho un attimo di tempo per ascoltarmi mentre parlo, al confronto, il conte Mascetti con la supercazzola è Monsieur De Lapalisse”, ho letto da qualche parte. Sembrerà ovvio e scontato quindi – come mi sento dire spesso su altri argomenti da persone che smetterei di frequentare proprio per questo motivo -, ma nel tempo di Internet, almeno una volta nella vita, vedere una mostra fotografica dal vivo merita davvero. Tanto più se questa mostra fotografica è la personale dedicata a uno dei più famosi fotografi del Novecento (e oltre): Steve McCurry. Nessuno che non lo conoscesse è giustificato. continua a leggere…