I libri del 2016 secondo Prismo

da Redazione Downtobaker Come avrete già capito, dato che siete arguti e affilati come i micro-artigli di un micio di due mesi, non ho compilato una lista dei libri “migliori” dell’anno, né tantomeno una “classifica”. I libri sono tantissimi, e tutti molto diversi, e mi sembrava un po’ strano e riduttivo metterli in ordine. Ho solo chiesto ad alcuni nostri amici e collaboratori di selezionare … Continua a leggere I libri del 2016 secondo Prismo

Leggere migliora la vita e la salute

da Redazione Downtobaker Leggere migliora la vita e la salute: vi riassumiamo gli ultimi studi scientifici che dimostrano come l’attività della lettura faccia bene alla mente e al corpo, a partire dall’azione antistress. Ne abbiamo già parlato più volte: i libri fanno bene, leggere migliora la vita e ha effetti positivi sulla salute di chi pratica questa attività. Recentemente, però, il sito Bustle ha realizzato … Continua a leggere Leggere migliora la vita e la salute

Questi li avete letti?

di Claudio Giunta e Gianluigi Simonetti Insegniamo tutti e due letteratura italiana all’università, e la domanda che ci fanno più spesso gli studenti riguarda i libri che potrebbero o dovrebbero leggere. Ci càpita anche ogni tanto di fare dei corsi di aggiornamento per gli insegnanti, e anche in questo caso la domanda intorno a cosa leggere è una delle più frequenti. Così abbiamo pensato di … Continua a leggere Questi li avete letti?

La Tombola di Natale di Charles Dickens

di Terry Passanisi Se ci lasciamo sedurre da un certo punto di vista (che tanto ci piace), lontano un secolo e mezzo e proposto dal Sunday Telegraph di Londra, Charles John Huffam Dickens è a tutti gli effetti “L’uomo che ha inventato il Natale”, nel senso stretto in cui oggi lo intendiamo. Di certo, Dickens deve aver convinto i suoi contemporanei più ricettivi che sia … Continua a leggere La Tombola di Natale di Charles Dickens

Se un amico vi regala un libro è veramente un amico

da Redazione Downtobaker “Se un amico vi regala un libro è veramente un amico“, parola di Roberto Cerati, lo storico presidente della casa editrice Einaudi. Un’opinione che può essere facilmente condivisa da chiunque ami la lettura, perché davvero ci sono pochi regali migliori di un libro. Ecco una serie di validi motivi per scegliere un bel libro piuttosto che qualsiasi altro regalo. I libri lasciano … Continua a leggere Se un amico vi regala un libro è veramente un amico

Senza Internet né cellulare: come scoprivano il mondo “Le ragazze di campagna”?

di Redazione Downtobaker Essere una ragazza di campagna non è facile, soprattutto in un’epoca senza internet né cellulari e in cui le donne sono relegate tra le mura domestiche. Una riflessione sulla trilogia cult dell’autrice irlandese Edna O’Brien, che negli anni Sessanta ha fatto scandalo con i racconti della vita sregolata di Baba e Kate, due ragazze che scappano dalla campagna e vivono senza regole … Continua a leggere Senza Internet né cellulare: come scoprivano il mondo “Le ragazze di campagna”?

Il piacere di leggere lentamente (non per pigrizia)

di Redazione Downtobaker Ogni settimana le nuove uscite affollano le librerie e alcuni lettori, per stare al passo, si sentono in dovere di “divorare” i libri, leggendo centinaia di pagine in pochi giorni. Non tutti però riescono a trarre piacere da questo tipo di lettura, e in particolare negli Stati Uniti negli ultimi tempi si è parlato di come leggere lentamente sia una scelta. Per … Continua a leggere Il piacere di leggere lentamente (non per pigrizia)

Nessuno nasce scrittore – il Tascabile

di Francesco Pacifico Una ventina d’anni fa, quando in Italia l’idea di marketing del “giovane scrittore” era ancora giovane e i corsi di scrittura non ancora codificati come oggi, su invito di Aldo Grasso, Giuseppe Pontiggia concepì una serie di lezioni di scrittura per la radio: “il tema delle nostre conversazioni sarà lo scrivere, i problemi dello scrivere, le modalità e i percorsi dello scrivere”. … Continua a leggere Nessuno nasce scrittore – il Tascabile

Arrivederci, caro Lupo Solitario

di Terry Passanisi

joedever

Caro Joe Dever, sarebbe bello per tutti noi appassionati, cresciuti da ragazzini a pane e Librogame, tornarcene all’inizio del paragrafo 1 e farti ricominciare l’avventura daccapo, illudendoci che la tua scomparsa improvvisa sia solo il piccolo errore di percorso di un brutto True Path.

È stato un vero piacere poterti incontrare, io ormai adulto, a Lucca Comics un paio d’anni fa, dopo ben 25 anni da quando lessi per la prima volta il tuo nome stampato su di un volume; ritrovandolo infinite volte in bella mostra nella tua cospicua letteratura (sì, anche i libri a bivi sono letteratura! E non solo per ragazzi…), crescendo nel mito di quella fantasmagorica produzione di gamebooks che imperversava nelle case di ogni adolescente negli anni 80 e 90. Pensa: quasi sempre, li preferivamo perfino ai videogame. Perché io ti ritenevo allo stesso livello e mi rapivi allo stesso modo di autori ben più quotati che leggevo a dodici anni: Doyle, Stoker, Tolkien, Eco, Stevenson… Ti ricordi? Ti stavi quasi commuovendo quando mi avvicinai per chiederti di autografare la mia prima edizione de I signori delle tenebre edito da Edizioni EL (di Trieste, proprio la mia città!) che avevo conservato perfettamente nella mia libreria dal lontano 1987, quando uscì per la prima volta in Italia con l’evocativa copertina di Peter Andrew Jones e le magnifiche illustraz Leggi tutto…

In Giappone c’è una parola per descrivere chi accumula nuovi libri

da Redazione Downtobaker Spesso finiamo con il comprare libri che non riusciamo mai effettivamente a leggere. In Giappone esiste una parola per descrivere questo fenomeno: “Tsundoku“. Deriva dall’unione di due lemmi diversi: “tsunde” (cioè ‘impilare cose’) e “Oku” (ossia ‘lasciare lì per qualche tempo’). In realtà, come riporta il sito Quartz, un gioco di parole ha fatto sì che prima “Oku” diventasse “Doku” (cioè ‘lettura’) … Continua a leggere In Giappone c’è una parola per descrivere chi accumula nuovi libri

Cosa si perde a smettere di scrivere a mano – Il Libraio

da Redazione Downtobaker La scrittura a mano ha un futuro? Bella domanda. In un mondo in cui le tastiere del computer – che solo pochi anni fa era considerato all’avanguardia – sono state ormai rese obsolete da touch screen, audio-messaggi e realtà virtuale di sorta, ha ancora senso riflettere sulla scrittura manuale? Secondo l’Associazione Calligrafica Italiana assolutamente sì, tanto che per rispondere a questa domanda … Continua a leggere Cosa si perde a smettere di scrivere a mano – Il Libraio