Pasolini, Salvini e il neofascismo come merce

di Wu Ming 1 “Nel futuro la storia c’è ancora, e la storia è confusione; benché sia assurdo pensarci, nel futuro immediato ci può essere sempre qualcosa di imponderabile che può togliere ai fascisti quel successo che tutti prevedono ed essi tracotanti si aspettano”. Così scrive Pier Paolo Pasolini nell’appunto 64 del romanzo incompiuto Petrolio. Stralciato dal testo e letto oggi, sembra un invito a non … Continua a leggere Pasolini, Salvini e il neofascismo come merce

Philip Roth morto, addio allo scrittore di Pastorale americana: fu premio Pulitzer ma mai Nobel

da Redazione Downtobaker La sua ultima opera è stata Nemesi. Da allora Philip Roth non ha più scritto. Un talento immenso quello dello scrittore statunitense premiato con il Pulitzer nel 1998 per uno dei suoi capolavori, Pastorale americana, ma mai con il Nobel della Letteratura. A 85 anni l’autore leggenda della letteratura statunitense è morto. Discendente di una famiglia ebraica Roth era nato a Newark … Continua a leggere Philip Roth morto, addio allo scrittore di Pastorale americana: fu premio Pulitzer ma mai Nobel

Cosa serve per scrivere un buon racconto, secondo Flannery O’Connor

da Redazione Downtobaker La scrittrice Flannery O’Connor (25 marzo 1925 – 3 agosto 1964) ha scritto due romanzi e 32 racconti. Quello che segue è un estratto della raccolta Nel territorio del diavolo. La narrativa opera tramite i sensi, e uno dei motivi per cui, secondo me, scrivere racconti risulta così arduo è che si tende a dimenticare quanto tempo e pazienza ci vogliano per … Continua a leggere Cosa serve per scrivere un buon racconto, secondo Flannery O’Connor

Umberto Eco: così ho corretto Il nome della rosa

di Maurizio Bono “Ho corretto solo alcune inesattezze e ripetizioni per far piacere a me, cosa di poche righe Rimane come prima”. “I giovani devono apprezzarlo così come era. Chi non legge oggi già non lo faceva”. “In un punto Adso parla di secondi ma è un errore: nel Medioevo quella misura non c’era”. “L’esperienza mi è piaciuta. Ora nel tempo libero rivedrò anche gli … Continua a leggere Umberto Eco: così ho corretto Il nome della rosa

L’adattamento di Raúl Ruiz del capolavoro di Marcel Proust

di Terry Passanisi Dopo il rovesciamento di Salvador Allende, nel 1973, il regista cileno Raúl Ruiz decise di emigrare a Parigi. Lì, divenne l’equivalente di un ambasciatore cinematografico del realismo magico, importando una gradita dose di fantasia nel cinema francese. Cineasta prolifico, scomparso nel 2011, Ruiz è stato oggetto di una retrospettiva al Film Society del Lincoln Center di New York lo scorso dicembre, nel … Continua a leggere L’adattamento di Raúl Ruiz del capolavoro di Marcel Proust

“Come si fa una tesi di laurea”, come si migliora la vita

di Terry Passanisi

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Solo pochi anni prima, nel 1977, Eco pubblicò un piccolo libro dedicato ai suoi allievi, “Come si fa una tesi di laurea”, in cui offriva consigli utili per tutte le fasi di ricerca e di scrittura di una tesi universitaria – dalla scelta dell’argomento all’organizzazione del programma di lavoro per la stesura finale. Il saggio, giunto alla sua ventitreesima edizione in Italia e tradotto in ben diciassette lingue, oggi è diventato un vero e proprio classico.

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“Come si fa una tesi di laurea” di Umberto Eco, è comparso per la prima volta sugli scaffali delle librerie italiane nel 1977. Per Eco, uno tra i filosofi e romanzieri più ‘ludici’ e conosciuti al mondo per il suo inestimabile lavoro sulla semiotica, lo scopo di scriverlo fu se non altro di tipo pratico. Raccogliere i suoi pensieri sul processo di redazione di una tesi in un saggio lo avrebbe salvato dal ripetere all’infinito, ogni anno, i medesimi consigli ai suoi studenti. Dalla prima pubblicazione, “Come si fa una tesi di laurea” ha visto 23 edizioni italiane ed è stato tradotto in almeno diciassette lingue. Caso piuttosto strano, la sua prima edizione in lingua inglese è stata resa disponibile per la prima volta solo nel 2015, con la traduzione di Caterina Mongiat Farina e Geoff Farina.

Perché è un testo da considerarsi tanto importante? Eco scrisse il suo manuale di redazione di una tesi prima dell’avvento dei software di testo, i cosiddetti word processor, e di Internet. Vi sono ampi passi dedicati alle fonti più specifiche e tradizionali, come gli archivi e le rubriche, nonché le più opportune strategie utili a superare le limitazioni della propria biblioteca di quartiere. Ma il fascino che rende il libro senza tempo – il motivo per cui potrebbe interessare perfino qualcuno la cui vita non necessiti la stesura di uno scritto più comples continua a leggere…

A Udine torna la notte dei lettori

di Redazione Downtobaker Il 16 e il 17 giugno le librerie di Udine organizzano “La Notte dei Lettori”: l’iniziativa dedicata a chi legge, tra giochi, letture e cacce al tesoro che coinvolgono tutte le librerie della città. Il 16 luglio a Udine è La notte dei lettori, un’iniziativa che nasce con l’intenzione di portare sotto i riflettori chi i libri li legge, invece di chi … Continua a leggere A Udine torna la notte dei lettori

La struttura del tempo

di Andrea Porcelluzzi L’opera di Giorgio De Santillana esplora l’ipotesi del mito come radice del pensiero scientifico. Forse tra migliaia di anni lo stesso stupore che oggi ci prende davanti alla rozza imponenza di Stonehenge o percorrendo le navate di Notre-Dame de Chartres lo vivremo di fronte al modulo lunare della missione Apollo 11. Ci meraviglieremo che popoli antichi compissero viaggi astrali usando un computer … Continua a leggere La struttura del tempo

Lui ritornerà?

di Costanzo Colombo Reiser La resistenza tedesca è il perno attorno a cui ruota il gioco di strategia Through the Darkest of Times, ambientato nella Germania hitleriana tra il 1933 e il 1945 ma concepito avendo in mente questi anni di “populismi”. Ne parliamo con il designer Jörg Friedrich. “Prima del ’33, il ridicolo saluto nazista era considerato una barzelletta. Ma presto smettemmo di ridere. … Continua a leggere Lui ritornerà?

Scrivere un brutto romanzo

di Massimo Mantellini Scrivere bene è iniziare a pensare bene. Simone Weil Non mi piace l’ironia sugli italiani che hanno un romanzo nel cassetto. Trovo che avere un romanzo nel cassetto non sia male. Non mi pare ci siano molte ragione di essere presi in giro per questo. E invece quando leggo simili accenni a questa nostra caratteristica nazionale ne sento parlare sempre con i … Continua a leggere Scrivere un brutto romanzo

In ricordo di Giovanni Arpino

di Alberto Schiavone Nel gennaio 2017, a Milano, dove si vende il venti per cento del totale dei volumi in Italia, la quantità dei libri di Giovanni Arpino in giacenza nelle librerie cittadine è di circa trenta pezzi. Arrivano a sessanta comprendendo il canale dell’usato. L’indagine, allargata alla città adottiva dello scrittore, Torino, raddoppia il risultato. Nel caso di quest’ultima sono le bancarelle dell’usato a … Continua a leggere In ricordo di Giovanni Arpino