Consigli a un aspirante scrittore

di Terry Passanisi

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Punto uno, il più importante: non scrivete! Non mettetevi in testa di fare gli scrittori. Ma, se proprio non ce la fate a rinunciare (bravi, ma stolti!), leggete quanto segue e non fidatevi della giungla di consigli che si trovano in Rete (intanto, cioè, fatelo solo quando sarete in grado di distillare i buoni consigli dalle cattive sparate). Scrivere, e tutto ciò che comporta il mestiere dello scrittore, è, in linea generale, una professione davvero dura. Poter definire se stessi degli scrittori, senza sembrare agli occhi degli altri dei presuntuosi, può essere ancora più difficile, se non addirittura deprimente. Certo, ci sono pratiche altrettanto difficili come lo studio della giurisprudenza e della medicina in un mondo così complesso come il nostro, ma non bisogna perdere di vista il fatto che un individuo può forgiarsi del titolo di avvocato o dottore una volta passata una serie di esami e ottenuta una certificazione in una certa accademia. La scrittura, ahimè, non sempre – e sottolineo non sempre – funziona allo stesso modo. Non esiste infatti un’equivalenza del genere per il mestier Leggi tutto…

Bob Dylan, che ci crediate o no

di Terry Passanisi

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Che ci crediate o no, Bob Dylan ha vinto il premio Nobel per la letteratura, provocando nel mondo un enorme picco di vendite di chitarre e di armoniche a bocca in tutti i negozi di strumenti musicali. Allo stesso tempo, gli scrittori a ogni latitudine si sono subito prodigati per rilanciarsi come musicisti, strappandosi via le toppe dai gomiti delle giacche, smettendo di indossare cappotti sportivi in tweed, facendo a pezzi le loro macchine da scrivere, dando fuoco a interi cassetti di matite Ticonderoga appena finite di appuntire; finalmente dev’essere balenato loro il sospetto continua a leggere…

Obiezione, signore!

di Terry Passanisi

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Il signor Desmon Doss, dagli Stati Uniti, è sicuramente un nome che dirà molto poco a tanti, tanto più dalle nostre parti.

Doss nacque a Lynchburg, in Virginia, figlio di William Thomas Doss, un falegname, e Bertha E. (Oliver) Doss. Desmond si arruolò nell’esercito americano nel mese di aprile del 1942, ma si rifiutò categoricamente di uccidere o di portare un’arma in combattimento a causa delle sue convinzioni religiose come Avventista del Settimo Giorno. Pur di onorare il suo dovere di soldato americano, di conseguenza, diventò medico, e mentre prestava servizio nel teatro del Pacifico, salvò la vita dei suoi compagni, perseguendo allo stesso tempo le sue convinzioni. Doss fu ferito tre volte durante la guerra, e poco prima di lasciare l’esercito gli fu diagnosticata la tuberc Leggi tutto…

Lupus in fabula

di Terry Passanisi

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Il diritto a difendersi dalla violenza consta nel diritto allo studio e alla cultura, ad un’educazione alla vita e alla comprensione degli altri, delle variegate differenze presenti in tutto il mondo; e non in quello di potersi comprare un’arma, a rispondere alla morte con ulteriore violenza e morte. Filo spinato e muri di hitleriana memoria, secchi d’olio bollente e barricate che neanche nel Medioevo. continua a leggere…

Shall we overcome?

di Terry Passanisi Indignati giustamente da un massacro senza pietà, saremmo anche tutti fumettisti, parigini, omosessuali o di questa o quell’altra religione, ma quanto siamo in grado di comprendere davvero? Perché l’errore più banale è schierarsi, etichettarsi e ghettizzarsi in qualche inutile sottoinsieme che non sia il genere umano. via Da Berlino a Seul: le veglie per le vittime di Orlando – Repubblica.it Continua a leggere Shall we overcome?